Inizio seduta all’insegna dell’entusiasmo per le Borse europee sulle speranze di pace tra Iran e Usa e nonostante Trump abbia frenato soprattutto per quanto riguarda la tempistica. Milano sfiora in apertura, e poi raggiunge, i 50 mila punti segnando un progresso dello 0,98%. Londra è chiusa per festività mentre Parigi sale a quota +0,87%. Bene anche Francoforte che segna un rialzo dell’1,08%. Corre anche l’indice di Madrid, +1,36%.
Focus su Piazza Affari
Il Ftse Mib supera i 50.000 punti a 50.051 punti in rialzo dell’1,09% grazie al crescente ottimismo su un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz, che ha rafforzato il sentiment degli investitori. In questo momento il listino principale è tornato sotto la soglia indicata a 49.848 punti (+0,68%).
Tra le blue chip vola Nexi (+4,82%) dopo il via libera del Cda di Cdp Equity alla possibilità di incrementare la partecipazione entro il limite massimo del 29,9%. Bene Buzzi +2,88%, Unicredit +2,48%, Avio +2,38%. In rosso i petroliferi in scia del calo del prezzo del greggio: Eni -2,38%, Tenaris -1,36%, Saipem -0,92%.Le prospettive di pace in Medioriente, nonostante Trump abbia frenato sulla tempistica, rafforzano l’euro sul dollaro che ora passa di mano a 1,1642 in progresso dello 0,37%. Anche sullo yen è in rialzo venendo scambiato a 184,96 in aumento dello 0,14%. Dollaro/yen a 158,86: il biglietto verde perde sulla valuta nipponica lo 0,21%.
Come va lo spread
L’attenuarsi delle tensioni geopolitiche si riflette sull’obbligazionario: il differenziale tra Btp italiani e Bund tedeschi si posiziona a 71,2 punti con i tassi dei rendimenti in forte ribasso a 3,7%.

