Come vanno i mercati oggi giovedì 8 ottobre
Dopo la bufera di ieri, le Borse europee sono ancora deboli, penalizzate dall’andamento dei bond governativi, con i rendimenti che continuano a rimanere su livelli molto elevati. Ieri, peraltro, il Tesoro americano ha piazzato in asta titoli decennali per un valore di 39 miliardi di dollari, con tassi al 5,3%. Si tratta del livello d’asta più alto dal novembre 2000. Non va meglio in Europa, dove il decennale tedesco è al 3,51%, quello francese al 4,92%. Il Btp italiano si attesta al 4,63%. Lo spread, così, sale a 117 punti.
In avvio Parigi e Francoforte cedono l’1%, Amsterdam lo 0,8% e Madrid l’1,95%. A complicare il quadro è anche il rialzo del greggio, che ha ripreso a salire sulle indiscrezioni di Axios riguardo un ordine del Pentagono alle forze armate per prepararsi a una eventuale ripresa degli attacchi in Medio Oriente: il Wti guadagna il 3% a 91 dollari al barile e il Brent il 3,4% a 103,6 dollari. Il gas europeo vola del 5,5% a ridosso di 80 euro al megawattora.
Piazza Affari ha aperto in deciso calo, maglia nera in Europa, con l’indice Ftse Mib a -1,31% a quota 49.319. E dopo la prima mezz’ora di contrattazioni cede l’1,25% a 49.345 punti. Sul listino pesa il settore del credito con Mediobanca maglia nera a -3,3%. Unicredit -2,96%, Intesa Sp -2,74%, Mps -2,65%. Questa mattina la holding del gruppo Caltagirone, ha ufficializzato il voto contrario all’assemblea straordinaria di Mps in calendario a fine mese, chiamata a esprimersi, tra l’altro, sulle due Ops su Banco Bpm e Banca Generali e sulla riduzione del capitale sociale. L’istituto guidato da Castagna cede l’1,91%. Giu’ Stellantis e Stm -3%. In cima al paniere gli energetici con Eni +1,49% che beneficia dell’aumento del prezzo del petrolio per le persistenti preoccupazioni sull’approvvigionamento in Medio Oriente. Sul fronte valutario l’euro si e’ indebolito e apre sotto quota 1,12 sul dollaro, dopo essere sceso a inizio settimana a un minimo da 17 mesi. La moneta unica passa di mano a 1,1196 (+0,01%) dollari. E a 177,10 yen (+0,08%). Dollaro/yen a 158,18 (+0,07). Quanto all’obbligazionario, lo spread tra Btp decennali italiani e omologhi Bund tedeschi apre a 118 punti, in rialzo rispetto ai 115 punti della chiusura di ieri. Il tasso sale al 4,68& rispetto al 4,63% del closing.


