Borse Ue caute, Piazza Affari scivola trascinata dalla performance negativa delle banche
Chiude in calo Piazza Affari. Il Ftse Mib cede al termine delle contrattazioni lo 0,53%, ma limita i danni rispetto alle altre principali piazze finanziarie dell’area euro, dove il Cac40 di Parigi lascia sul terreno l’1,56% e il Dax di Francoforte l’1,39%. A Londra il Ftse 100 chiude in calo dello 0,66%.
Gli occhi degli investitori restano focalizzati sulla riunione della Bce in programma giovedì. Il taglio dei tassi da 25 punti base è dato per scontato e gli operatori attendono le indicazioni sui tagli successivi, anche alla luce delle nuove stime su crescita e inflazione.
Male i bancari. Unicredit lascia sul terreno il 4,16%, Banca Mps arretra del 3,53% e Bper Banca perde il 3,16%. In calo anche gli energetici sulla scia del ribasso delle quotazioni petrolifere con Eni che cede il 2,80%, Saipem il 4,30% e Tenaris lo 0,60%.
Sul listino, bene Stmicroelectronics (+1,87%) dopo l’accordo con il produttore cinese Geely Auto per la fornitura di semiconduttori in carburo di silicio per le auto elettriche al fine di migliorare l’efficienza e le prestazioni dei motori. L’intesa prevede poi una partnership di ricerca tramite un laboratorio condiviso. Spicca Brunello Cucinelli (+2,30%) e chiudono ben intonate anche Terna (+1,63%) e Amplifon (+1,79%).
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Titoli Stato: spread apre poco mosso a 137 punti
Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi termina in rialzo a 139 punti rispetto alla chiusura di ieri a 131 punti. Il rendimento dei titoli di Stato a 10 anni si attesta al 3,95%.

