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Economia
Borse, stop effetto Bce. Spread Btp-Bund chiude in rialzo a quota 165

Le borse europee chiudono negative, dopo che diversi esponenti della Bce hanno dichiarato che l'ipotesi di un piano di allentamento quantitativo nell'Eurozona è al momento solo un'opzione, non essendovi una particolare urgenza. Anche Wall Street è in calo,  con gli operatori ancora preoccupati per i dati poco confortanti diffusi venerdì sul mercato del lavoro a stelle e strisce. Londra segna -1,09% a 6.622,84 punti, Milano -0,84% a 21.988,34 punti, Parigi -1,08% a 4.436,08 punti e Madrid -0,66%. Maglia nera a Francoforte, in discesa dell'1,91% a 9.510,85 punti, scontando la flessione della fiducia degli investitori.

Alla borsa di Milano, il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 3,08 miliardi di euro, in calo di 478,3 milioni di euro, rispetto ai 3,56 miliardi della vigilia; i volumi si sono attestati a 1,45 miliardi di azioni, rispetto ai 1,48 miliardi precedenti. Su 217 titoli azionari trattati a Piazza Affari, 123 hanno terminato la seduta con una flessione, mentre i rialzi sono stati 87. Invariate le rimanenti 7 azioni.

Si distinguono i settori Telecomunicazioni, con un +1,74% sul precedente, Chimici (+0,96%) e Costruzioni (+0,56%). Nella parte bassa della classifica, sensibili ribassi si sono registrati sui settori Vendite al dettaglio (-1,73%), Banche (-1,34%) e Assicurativi, che ha riportato una flessione di 1,12%. Tra le migliori blue chip, sostenuta Telecom Italia, con un discreto guadagno dell'1,71% in scia al deal siglato dalla francese Vivendi, che ha accettato la fusione della sua unità via cavo SFR con la Numericable del magnate franco-israeliano Patrick Drahi, mettendo da parte l'offerta avanzata da Bouygues, rivista al rialzo proprio venerdì scorso. Buoni spunti su Banca popolare di Milano, che mostra un ampio vantaggio dell'1,47%. Piccolo passo in avanti per Fiat, che mostra un progresso dello 0,75%.

Tra i più forti ribassi, invece, lettera su Yoox, che registra un importante calo del 3,20% seguita da Banca MPS con un ribasso del 2,26% e dalla Banca Popolare dell'Emilia Romagna, con una flessione del 2,19%. In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, vola Italmobiliare, con una marcata risalita del 5,61%. Tra i più forti ribassi, invece, pessima performance per Piaggio, che registra un ribasso del 5,22%.

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