
Le borse europee chiudono in rialzo sulla scia delle piu’ deboli prospettive di un attacco immediato in Siria. A trainare i listini del vecchio continente anche l’andamento positivo di Wall Street.
Milano e’ la migliore in Europa: l’indice Ftse Mib segna un +0,97% a 16.905,15 punti. Il Dax 30 di Francoforte registra un progresso dello 0,45% a 8.194,55 punti, il Cac 40 di Parigi avanza dello 0,65% a 3.986,35 punti e l’Ftse 100 di Londra sale dello 0,82% a 6.483,05 punti. L’Ibex di Madrid guadagna lo 0,40% a 8.432,1 punti.
Salgono anche i titoli degli istituti popolari, a cominciare da Ubi Banca (+3,72%); bene Banco
Popolare (+1,09%) e Bper (+2,11%), piu’ cauta Bpm (+0,26%). Su Mps (+1,27%) e Mediobanca (+2,32%). Rialzi per Fonsai (+0,27%) e Generali (+0,47%). Su tutti i titoli del lusso (Luxottica +2,01%, Tod’s +2,9%). Tra gli energetici, prese di beneficio su Eni (-0,23%) e Saipem (-0,3%), in rialzo Enel (+1,51%) ed Enel green power (+0,94%). Telecom guadagna lo 0,71% dopo una fiammata in avvio sulla conferma della trattativa tra Vodafone e Verizon per la joint venture Verizon wireless. Balza Mediaset (+4,8%), rinfrancata dalle novita’ politiche. Bene Fiat (+0,6%) e Pirelli (+1,73%), in calo Finmeccanica (-0,66%). Sul listino completo, corre Carige (+3,34%); in evidenza Banca Ifis (+5,35%) dopo conti in crescita.
Il ministero del Tesoro ha collocato un totale di 6 miliardi di Btp a 5 e 10 anni. Nel dettaglio sono stati collocati 3,5 miliardi di Btp con scadenza l’1/12/2018 a un tasso del 3,38% in rialzo rispetto al 3,22% dell’asta precedente, ai massimi da giungo. Collocati anche 2,5 miliardi di Btp con scadenza 1/3/2024 a un tasso del 4,46%, stabile rispetto all’asta precedente.
Buona in entrambi i casi al domanda. Per i Btp quinquennali ha raggiunto i 4,264 miliardi, pari a 1,22 volte l’offerta. Per i decennali e’ stata invece pari a 3,791 miliardi, 1,52 volte l’offerta.
