Economia
Montecitorio, utile stellare per la società che gestisce i servizi. Dalle pulizie alla ristorazione: chi ha guadagnato di più
Montecitorio, 96 dipendenti storici diventano interni. Nessun reclutamento nel 2026 per la ristorazione

Camera, miglioramenti per i lavoratori e minori costi rispetto alle gestioni esternalizzate
Un utile di oltre 1,2 milioni di euro, minori stanziamenti di spesa per circa 300mila euro rispetto alle gestioni esterne, misure per il miglioramento delle condizioni del personale addetto a pulizie, facchinaggio, ristorazione, servizi, stanziamenti di bilancio ampiamente al di sotto di quanto previsto per le precedenti gestioni esternalizzate. Sono, in sintesi, alcuni numeri del bilancio economico-finanziario a un anno e mezzo dall'inizio dell' attività della Cd-Servizi Spa, la società interamente partecipata dalla Camera dei deputati costituita per la gestione interna dei servizi.
Lo rende noto la Camera. In attesa del primo consuntivo annuale, disponibile tra poche settimane, gli ultimi dati (periodo da gennaio ad agosto 2025) registrano un utile di oltre 1,2 milioni di euro. Nello specifico, tutti i servizi che la società presta alla Camera risultano in attivo. In particolare, le pulizie presentano un utile di 487 mila euro; il facchinaggio un utile di 69 mila euro; il supporto esecutivo un utile di 121 mila euro; la ristorazione un utile di 570 mila euro.
Le risorse finanziarie corrispondenti a questi importi, che la società sta registrando, in caso di gestione esternalizzata avrebbero costituito profitti per le società appaltatrici. In questo caso sono invece a disposizione nel bilancio della CD-Servizi per ulteriori misure di potenziamento delle attività rese alla Camera e di miglioramento delle condizioni dei propri dipendenti, in conformità a quanto indicato nel piano di gestione per il 2026. La società incorporerà nei prossimi mesi - in attuazione a uno specifico ordine del giorno approvato a larghissima maggioranza - 96 dipendenti della società L’Operosa, già storicamente operanti presso le sedi della Camera dei deputati.
In generale, l’operazione di insourcing (attraverso la società in house) delle attività in precedenza svolte in outsourcing (con contratti di appalto con ditte esterne) ha lo scopo di stabilizzare i lavoratori e di migliorarne le condizioni economiche, ampliando sia l’orario di lavoro sia l’entità delle retribuzioni. A tal fine, ad oggi, si è proceduto a portare 18 contratti da tempo parziale a tempo pieno, all’estensione del monte orario mensile dei contratti a tempo parziale da 20 a 24 ore per 93 dipendenti, all’erogazione di buoni pasto ai propri dipendenti e all‘anticipazione delle scadenze previste per la concessione dei permessi retribuiti.
Gli stanziamenti del bilancio della Camera per il 2026, relativi ai servizi prestati dalla società in house, pur a fronte delle misure migliorative per il personale decise sono, nel complesso, comunque inferiori di 296 mila euro rispetto agli stanziamenti iniziali del 2024 che erano stati determinati sulla base delle esigenze delle gestioni esternalizzate. La Camera precisa inoltre che non sono previsti per il 2026, a differenza di quanto indicato su alcuni organi di stampa, reclutamenti per il settore della ristorazione. A febbraio saranno disponibili e presentati i dati del primo consuntivo annuale della società.
