Il governo ha stanziato 105,2 milioni di euro aggiuntivi per gli autotrasportatori colpiti dal caro gasolio. Il decreto approvato il 22 ottobre interviene sul credito d’imposta già attivato nei mesi scorsi e aggiunge una nuova copertura per le spese sostenute tra settembre e i primi giorni di ottobre. Non si tratta quindi di un bonus uguale per tutti i camionisti. L’aiuto è collegato alla maggiore spesa per il carburante sostenuta dalle imprese che rispettano i requisiti previsti dalla normativa sull’autotrasporto.
Caro gasolio: come sono divisi i 105 milioni
Dei 105,2 milioni approvati dal Consiglio dei ministri, 45,2 milioni vengono aggiunti alla dotazione già prevista per il periodo marzo-agosto 2026. Le risorse complessive per questa fase arrivano così a circa 480 milioni. Altri 60 milioni di euro finanziano invece il credito d’imposta sulle spese per il gasolio sostenute dal 1° settembre al 5 ottobre.
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La distinzione è importante perché per il primo periodo la procedura era già stata aperta dal MIT. Le domande per il ristoro marzo-agosto potevano essere presentate attraverso la piattaforma dedicata e il termine è scaduto il 20 settembre. Le imprese che hanno già presentato istanza possono visualizzare l’importo riconosciuto dopo le verifiche.
Caro gasolio: chi può ricevere il credito d’imposta
La misura già disciplinata dal Ministero riguarda le imprese con sede legale o stabile organizzazione in Italia che svolgono attività di autotrasporto merci, trasporto di persone o noleggio autobus con conducente, nel rispetto delle categorie indicate dalla normativa. Per la precedente tranche il credito era riservato ai consumi di gasolio utilizzato su veicoli Euro V ed Euro VI.
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Il ristoro poteva arrivare fino al 70% della maggiore spesa mensile sostenuta rispetto al prezzo del gasolio registrato nel febbraio 2026, nei limiti delle risorse disponibili. Per i 45,2 milioni aggiuntivi relativi a marzo-agosto, quindi, i beneficiari saranno le imprese già entrate nella procedura. Per i nuovi 60 milioni relativi alle spese dal 1° settembre al 5 ottobre bisognerà invece fare riferimento alle modalità operative che accompagneranno l’attuazione definitiva del decreto.
Caro gasolio: quante imprese aspettano i pagamenti
Secondo quanto riferito dal ministro Matteo Salvini dopo il Consiglio dei ministri, le domande presentate sono oltre 32mila, a fronte di circa 99mila imprese attive nel settore dell’autotrasporto. Il governo ha annunciato l’avvio dei primi pagamenti nei prossimi giorni. Il decreto contiene anche altre misure richieste dalle associazioni.
I canoni di leasing dei veicoli in scadenza tra novembre 2026 e marzo 2027 potranno essere sospesi fino al 31 marzo 2027. È previsto inoltre un meccanismo per adeguare alcuni contratti di trasporto all’aumento del costo del carburante. Restano invece fuori dal provvedimento i circa 590 milioni annunciati per il rinnovo del parco camion, che dovrebbero essere finanziati con un intervento successivo.
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