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Economia
Cattolica Assicurazioni: risultato operativo a €217 mln (+38,6%), confermata la guidance al 2020

Cattolica Assicurazioni, risultati al 30 giugno 2020.

Il Consiglio di Amministrazione di Cattolica Assicurazioni riunitosi ieri a Verona sotto la Presidenza di Paolo Bedoni ha approvato i risultati al 30 giugno 2020

Carlo Ferraresi, Amministratore Delegato del Gruppo Cattolica Assicurazioni, ha commentato: “I dati presentati oggi confermano la capacità del Gruppo di far fronte a eventi di portata eccezionale, come quelli avvenuti da inizio anno a livello globale. In un contesto completamente nuovo e sfidante, Cattolica ha da un lato confermato le guidance per l’anno conseguendo risultati operativi solidi e in crescita rispetto al 2019, e dall’altro ha definito un accordo di portata storica con Generali. Forti del sostegno dei Soci, che in Assemblea si sono espressi a favore dell’aumento di capitale e della trasformazione della Società in SpA, lavoreremo nei prossimi mesi per il rafforzamento patrimoniale e la contestuale partnership con Generali, proseguendo nell’impegno di creare valore per tutti gli stakeholder”. 

La raccolta premi complessiva del lavoro diretto ed indiretto Danni e Vita cala del 13,3% a €2.835mln. Nel business Danni diretto si riscontra una flessione del 3,8% dovuta all’Auto. Il calo della raccolta Vita è pari al 18,2%. Il combined ratio risulta in netto miglioramento all’87,1% (-6,3 p.p.) nonostante l’accantonamento per tener conto del voucher per i clienti Auto che pesa il 5,4% dei premi di competenza. Conseguentemente, il risultato operativo segna un deciso incremento del 38,6% a €217mln, portando il RoE operativo ad attestarsi all’11,5%. 

L’Utile Adjusted al 1H2020 è pari a €80mln, in crescita del 16,0% rispetto al 1H2019 nonostante diverse svalutazioni su investimenti immobiliari (-€13mln), partecipazioni (-€5mln) ed azioni e fondi AFS(-€7mln). L’utile netto di Gruppo a €10mln (€61mln 1H2019) risulta in flessione rispetto all’anno precedente (- 83,1%) soprattutto a causa dell’impairment sul goodwill (-€61mln di effetto netto). Le svalutazioni complessive incidono per circa €86mln sul risultato netto di Gruppo. 

Gestione danni
La raccolta premi del lavoro diretto registra una flessione del 3,8% a €1.048mln. Al risultato contribuisce per €533mln il segmento Non Auto, la cui raccolta è quasi allineata allo scorso esercizio (-0,8%). I premi del segmento Auto si attestano a €515mln, in calo del 6,8% principalmente a causa della flessione della raccolta avvenuta nella fase di lockdown e dell’effetto delle iniziative a favore degli assicurati, tra cui il voucher. Il portafoglio polizze RCA, pur in calo di circa 64.000 pezzi nel primo semestre, segna un moderato recupero dalla fine del lockdown (+8.000 pezzi da fine aprile a giugno 2020). Il combined ratio passa da 93,4% a 87,1% (-6,3 p.p.) soprattutto grazie al deciso calo della frequenza legato alla minore circolazione veicolare e nonostante gli accantonamenti effettuati per far fronte al voucher per i clienti Auto (corrispondente a 5,4 p.p. visibili nelle altre partite tecniche). Il claims ratio del lavoro conservato risulta in calo al 50,3% (-12,3 p.p.) mentre l’expense ratio si attesta al 29,7%, in aumento di 0,3 p.p., per effetto del mix produttivo che incide sul commission ratio (+0,4 p.p.); il G&A expense ratio è allineato allo scorso esercizio. Si evidenzia che il claims ratio oltre ad includere l’ammontare dei sinistri legati al Covid-19 denunciati (soprattutto legati a business interruption ed altre perdite pecuniarie), comprende anche stime di potenziali sinistri IBNR legati alla pandemia. 

Gestione Vita
Nel segmento Vita la raccolta del lavoro diretto è in calo del 18,2% a €1.776mln, per effetto della decisa decrescita nel secondo trimestre (-38,3%) dovuta al lockdown. Pur in un contesto di mercati finanziari decisamente sfavorevole, le unit-linked mostrano un’incidenza del 24,8% sul totale della raccolta, quasi in linea con lo scorso esercizio (26,6% nel H1-19). Le nuove emissioni di polizze Vita rivalutabili con tassi garantiti pari a zero hanno favorito un progressivo ulteriore ribasso del minimo garantito medio dello stock di riserve del Gruppo, che si attesta a 0,52% (0,58% FY2019), in costante decremento come previsto dalle linee strategiche del Piano Industriale. Inoltre, la totalità delle nuove emissioni tradizionali è caratterizzata da un basso assorbimento di capitale grazie al loro ridotto profilo di rischio. 

Gestione finanziaria e situazione patrimoniale
Il risultato degli investimenti è pari a €226mln (€252mln 1H2019), scontando le svalutazioni sopra riportate (-€41mln lorde). Gli investimenti ammontano a €32.450mln. Le riserve tecniche lorde dei rami Danni sono pari a €3.591mln (€3.704mln FY2019) e le riserve dei rami Vita, comprese le passività finanziarie da contratti di investimento, si attestano a €26.874mln (€28.003mln FY2019). 

Il patrimonio netto consolidato è pari a €2.322mln al 30 giugno 2020, sostanzialmente allineato al valore del 31 dicembre 2019 (€2.351mln). 

L’indice Solvency II del Gruppo al termine del primo semestre 2020 è pari a 141%. L’indice Solvency II del Gruppo stimato a fine agosto è pari al 154%, in ulteriore recupero anche grazie alla discesa dello spread. Le due compagnie Vita, oggetto di interventi di patrimonializzazione, recuperano in maniera anche più decisa: l’indice di Vera Vita è pari al 189%, quello di BCC Vita al 320%. Il ratio è calcolato secondo la Standard Formula con utilizzo dei Group Specific Parameters (GSP) autorizzati dall’Organo di Vigilanza. Come già comunicato, le stime di tale ratio sono state volatili nell’arco del secondo trimestre a causa dell’allargamento dello spread sui titoli di Stato italiani; la riduzione di quest’ultimo indicatore ha portato ad un parziale recupero del ratio che, comunque, rimane ad un livello inferiore rispetto al 31 dicembre 2019 (175%), prevalentemente a causa dell’allargamento dello spread sui titoli governativi italiani (+24bps) e del calo dei tassi risk free (il tasso € Swap a 10 anni è sceso al -0,18% dallo 0,21% di fine 2019). 

Rete Distributiva
Al 30 giugno 2020 la rete agenziale conta 1.378 agenzie e gli sportelli di istituti bancari che collocano prodotti del Gruppo sono 5.956. 

Emergenza Covid-19
Alla luce del mutato contesto economico e sanitario generatosi a seguito dell’epidemia da Covid19, il Gruppo Cattolica ha prontamente reagito con numerose iniziative per contrastare e ridurre gli effetti negativi verso gli stakeholder. Durante tutto il periodo di lockdown la Compagnia ha garantito la continuità dei processi interni grazie all’utilizzo intensivo del lavoro da remoto per tutti i dipendenti e i collaboratori ed ha attivato un piano di comunicazione per garantire un flusso chiaro, aggiornato e continuo di informazioni, al fine di rassicurare tutti gli stakeholder e divulgare diffusamente le iniziative intraprese. L’Azienda ha introdotto un nuovo sistema digitale per il pagamento dei premi e la liquidazione dei sinistri e ha concesso una proroga sulle scadenze delle polizze Danni, facilitando inoltre la sospensione delle polizze Rc Auto. Sono successivamente state attivate ulteriori azioni a sostegno e difesa del portafoglio Auto, quali la già citata emissione di un voucher ai clienti Auto del Gruppo pari a 1/12 del premio lordo annuo, da utilizzare in fase di rinnovo o di sottoscrizione di un altro prodotto Danni. Sempre a sostegno del business sono stati approntati processi di vendita a distanza nell’Auto (Cattolica) e di prodotti vita nelle società di bancassicurazione Vera Vita e Lombarda Vita. In collaborazione con la Fondazione Cattolica, il Gruppo ha inoltre sostenuto le Comunità maggiormente colpite dalla pandemia, attraverso la donazione di oltre 2 milioni di euro in favore di ospedali, Cei, Caritas e di altre realtà socio- sanitarie e assistenziali. Per quanto riguarda l’andamento del business del Gruppo, a seguito del lockdown intrapreso dal Governo per contrastare la diffusione della pandemia e della successiva riapertura avvenuta gradualmente tra maggio e giugno, si sono verificati i seguenti fenomeni: 

• Forte calo della nuova produzione nelle settimane di lockdown, sia Danni, sia soprattutto Vita. Mediamente, nel periodo di chiusura, sono stati emessi un numero inferiore di nuovi contratti pari a -77% nel Vita, -45% nell’Auto e -62% nel Non Auto. A partire dalla riapertura (le cosiddette “fase 2” e “fase 3”) la rete agenziale è tornata quasi immediatamente ai livelli pre-Covid per quanto concerne Auto e Retail, mentre il processo è stato più graduale nel business Non Auto Corporate. Il percorso di ritorno alla normalità risulta più complesso nel canale bancario, in particolare nei rami Danni; 

• Parallelamente all’andamento della nuova produzione, anche i riscatti Vita sono calati in maniera importante durante i mesi di lockdown (oltre - 75%), per poi tornare a crescere nella fase 2 e fase 3, ma ancora al di sotto rispetto ai livelli dello steady state; 

• Calo delle denunce dei sinistri in quasi tutti i rami (tranne le perdite pecuniarie), particolarmente nei rami Auto dove in alcune settimane il calo è stato di circa -80%. A fine luglio complessivamente le denunce dei sinistri nei rami Danni sono stimate in calo del -25% rispetto al pari periodo 2019; 

• Alla data odierna non si segnalano trend particolarmente negativi nelle denunce di sinistro a seguito della pandemia, né nel business Danni né in quello Vita. L’unico ramo toccato è quello delle perdite pecuniarie, a causa di business interruption e rimborso del reddito; 

Prevedibile evoluzione dell’attività
In data 6 febbraio 2020 il CdA di Cattolica aveva fornito una previsione di Risultato Operativo per il corrente esercizio compreso tra 350 e 375 milioni di euro. Tale guidance già confermata in data 15 maggio, viene ribadita alla luce del solido andamento del business visto al primo semestre e per le indicazioni degli andamenti gestionali visti successivamente. Vanno comunque ricordati alcuni potenziali rischi, tra i quali: 

• L’emersione significativa di sinistri legati al Covid-19 ad oggi non noti, tra cui un forte aumento di quelli Vita (attualmente non verificatisi); 

• Una crescita significativa della frequenza sinistri Auto (rispetto alla media storica degli ultimi anni) nel corso dell’ultimo trimestre legata ad un mutato comportamento nell’uso dei mezzi privati per gli spostamenti; 

• Una nuova fase acuta della pandemia che porti ad un lockdown con una caduta dell’attività economica che comporti ulteriori cali della raccolta premi, un forte aumento delle sinistrosità di certe linee di business associata ad un incremento dei riscatti nel Vita stante la necessità di liquidità da parte dei clienti; 

Il risultato di utile netto di fine 2020 sarà dipendente anche da altri fattori, quali eventuali svalutazioni, come verificatosi nel corso del H1-2020. 

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