UniCredit punta ad assumere il controllo di Commerzbank già a gennaio, anticipando i tempi dell’operazione rispetto al secondo trimestre del 2027 indicato in precedenza. Lo riferisce il Financial Times, citando fonti a conoscenza dei piani dell’istituto italiano. Lo scenario di base prevede il passaggio del controllo entro la fine di febbraio, mentre gennaio rappresenterebbe l’ipotesi più rapida.
L’operazione potrebbe tuttavia slittare fino all’assemblea annuale di Commerzbank, prevista a maggio, qualora la banca tedesca tentasse di rallentare il processo. Una volta ottenute le autorizzazioni ancora necessarie, l’amministratore delegato di UniCredit Andrea Orcel intenderebbe convocare un’assemblea straordinaria di Commerzbank e sostituire tutti i dieci rappresentanti degli azionisti nel consiglio di sorveglianza, composto complessivamente da 20 membri, ottenendo così di fatto la maggioranza nell’organo di controllo.
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Secondo il quotidiano finanziario britannico, nei piani di Orcel rientrerebbe anche l’uscita dell’amministratrice delegata di Commerzbank, Bettina Orlopp. UniCredit, che a luglio ha raggiunto una partecipazione del 47,6% nella banca tedesca, non dispone formalmente della maggioranza del capitale, ma secondo alcuni analisti la quota sarebbe già sufficiente per esercitare un controllo di fatto. Una volta assunto il controllo, Orcel starebbe preparando una profonda ristrutturazione di Commerzbank.
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Il piano comprenderebbe il ridimensionamento di parte delle attività internazionali e la riduzione di circa 20 miliardi di euro di prestiti alle imprese al di fuori dei due mercati principali, Germania e Polonia, fatta eccezione per le attività considerate importanti per i clienti del Mittelstand, le piccole e medie imprese tedesche. Previsti anche consistenti tagli ai costi. UniCredit aveva in precedenza indicato circa 7.000 posti di lavoro potenzialmente interessati dalla ristrutturazione, mentre Orcel ha respinto le stime dei sindacati secondo cui potrebbero essere a rischio fino a 15.000 occupati. Commerzbank conta complessivamente oltre 40.000 dipendenti.
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Nel mirino ci sarebbero inoltre le spese per consulenti esterni e marketing, oltre ad alcuni benefit per i dirigenti e ai viaggi per la partecipazione a conferenze. I risparmi ottenuti dovrebbero essere reinvestiti nelle attività principali di Commerzbank in Germania e Polonia. I piani arrivano dopo il recente incontro tra Orcel e il ministro delle Finanze tedesco Lars Klingbeil, il primo faccia a faccia tra il numero uno di UniCredit e il governo federale dall’inizio della partita Commerzbank.
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Berlino, che detiene quasi il 13% dell’istituto, ha posto una serie di condizioni, tra cui il mantenimento della sede e della quotazione di Commerzbank a Francoforte e la tutela degli oltre 40.000 dipendenti. Prima di poter assumere il controllo, UniCredit deve tuttavia ottenere le autorizzazioni definitive della Banca centrale europea, della Commissione europea e dell’autorità di vigilanza finanziaria polacca. UniCredit e Commerzbank non hanno commentato le indiscrezioni.


