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Economia
Condon (Bayer Crop Science): "Essere i numeri 1 dell'agricoltura non ci basta"
Liam Condon, membro del board di Bayer AG e Presidente della Divisione Crop Science

di Lorenzo Zacchetti


Il futuro dell’agricoltura tra sostenibilità, innovazione tecnologica, tool digitali e le complesse sfide poste da uno scenario nel quale la popolazione mondiale cresce rapidamente e i cambiamenti climatici si rispecchiano sulle nostre abitudini alimentari, così come i mutevoli quadri economici e sociali. 


Questi temi sono stati al centro di “Future of Farming Dialogue 2018”, l’evento organizzato da Bayer presso la sua sede di Monheim, in Germania.

affaritaliani.it vi ha partecipato insieme a stakeholder del settore, nonché a esponenti del mondo accademico, ONG ed esperti internazionali. Oltre al ricco menù di argomenti in discussione, l’evento ha assunto una rilevanza ancora maggiore in seguito all’acquisizione di Monsanto da parte di Bayer, completata appena tre settimane prima del meeting nell'headquarter della divisione Crop Science.


Moderate da Simon Pampena, noto comunicatore matematico australiano, le giornate di dibattito si sono articolate con numerosi interventi, a partire da quello di Liam Condon, membro del board di Bayer AG e Presidente della Divisione Crop Science. 

Il manager irlandese ha fatto riferimento alla carestia delle patate che nell’Ottocento ha provocato il decesso di un milione di suoi connazionali e l’emigrazione di un ulteriore milione di persone. “In un lasso di tempo relativamente breve, siamo passati dalla paura della carestia alla preoccupazione che il cibo sia sicuro. Ricordo che quando ero piccolo mia madre mi diceva: 'Finisci di mangiare tutte le tue patate, perché c'è stato un momento nel quale non era possibile averne!'”. 


Tra corsi e ricorsi storici, la situazione globale di oggi presenta diversi punti critici: “Oltre 800 milioni di persone soffrono la fame e questo numero sta crescendo”, ha spiegato Condon. “L’aumento della popolazione mondiale è rapidissimo: dai 4,4 miliardi di abitanti del 1980, il nostro pianeta oggi ne ha 7,5 miliardi ed entro il 2050 ne avrà 10 miliardi. Questa situazione, insieme ai cambiamenti climatici, pone delle sfide economiche, sociali, culturali e politiche. Non dobbiamo pensare che ci siano delle soluzioni facili, ma aprirci all’adozione di approcci olistici, nella convinzione che l’agricoltura possa svolgere un ruolo cruciale”.


“La necessità di garantire la sicurezza del cibo è la sfida dell’agricoltura di oggi e questa è anche la ragione che ci ha portato all’acquisizione di Monsanto. Tuttavia, a sole tre settimane dal completamento dell’operazione, non abbiamo ancora tutte le risposte che ci servono. Per questo motivo, il focus di questo evento è l’apertura al dialogo, per cogliere i segnali, gli stimoli e le aspettative – che sappiamo essere forti – del settore”. Condon ha inoltre confermato l’intenzione di eliminare il brand Monsanto, sul quale si è molto discusso: “E’ naturale che Bayer incorpori nel proprio brand le sue attività. Verranno mantenuti i brand dei singoli prodotti, che godono di una percezione positiva da parte del mercato”.

Condon ha illustrato le dimensioni della Divisione Crop Science, composta da un totale di 35.000 persone, di cui 8.000 dedicate al reparto Ricerca & Sviluppo, provenienti da 89 diversi Paesi, e 7.800 persone a contatto con i clienti. Bayer è leader mondiale nei settori mais & soia, prodotti orticoli, cereali e digital faming. “Ma essere i numeri 1 non ci basta”, ha proseguito. “Vogliamo produrre soluzioni personalizzate per l’innovazione, la sostenibilità (ambientale, economica e sociale) e la trasformazione digitale dei nostri clienti, secondo le loro specifiche esigenze. Vogliamo raggiungere questi obiettivi secondo uno stile di lavoro incentrato sulla responsabilità, ovvero fatto di collaborazione, trasparenza ed inclusione, specialmente nel formare e lanciare i giovani”.


“Gli agricoltori hanno fame di innovazioni che li sostengano nel produrre sempre di più con sempre meno risorse, per garantire un adeguato accesso ad un cibo che sia sano, nutriente ed economicamente sostenibile. La rivoluzione digitale ha radicalmente cambiato diversi settori produttivi, mentre per quanto riguarda l’agricoltura siamo ancora in una fase iniziale. Attraverso l’implementazione dei tool digital e dell’analisi dei dati, gli agricolturi potranno aumentare sia la produttività che la sostenibilità”. 

A inizio settembre Bayer, attraverso la controllata The Climate Corporation, ha lanciato la piattaforma digitale Climate FieldView. 
 

Per leggere di Climate FieldView e le dichiarazioni di Bob Reiter sull'innovazione di Bayer CLICCA QUI

Per leggere l'intervista a Jesus Madrazo sui progetti di Bayer per l'Italia e l'Europa CLICCA QUI

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    Tags:
    condon; bayer; bayer crop science; agricoltura; monsanto
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