Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Economia » Coronavirus, Pirelli attiva da subito smart working e task force dedicata

Coronavirus, Pirelli attiva da subito smart working e task force dedicata

L’azienda guidata da Marco Tronchetti Provera ha avviato da inizio emergenza una serie di misure atte a tutelare i propri dipendenti e la collettività

Coronavirus, Pirelli attiva da subito smart working e task force dedicata
sede pirelli

L’emergenza Coronavirus ha obbligato le aziende ad adottare misure cautelari per tutelare la sicurezza dei lavoratori. Nelle proprie sedi, Pirelli ha istituito la politica dello smart working e una task force dedicata. 

Per fronteggiare l’emergenza legata al Coronavirus, Pirelli ha da subito attivato una serie di misure atte a tutelare  i propri dipendenti e la collettività.  

Allo stato attuale, come ha spiegato l’azienda ad Affaritaliani.it, è previsto l’obbligo dello smart working per i dipendenti provenienti dai Comuni interessati da ordinanze pubbliche e, a soli fini precauzionali, anche tutti i dipendenti residenti nelle province di Lodi, Pavia, Cremona, Piacenza, Bergamo e Padova.

Il colosso degli pneumatici ha comunicato che la politica del lavoro agile è estesa anche ai dipendenti che, sebbene non residenti nei Comuni indicati, vi abbiamo trascorso anche periodi di breve durata, o abbiano avuto contatti con persone lì residenti.

A lavorare da casa sono anche i lavoratori che manifestano sintomi da raffreddamento (anche lievi) fino a completa guarigione, al di fuori dei casi di malattia.

A fronte delle nuove disposizioni della Regione Lombardia sulla chiusura delle scuole, lo smart working, praticato da tutti i dipendenti la prima settimana, è ora previsto per i residenti nella regione con figli in età scolare.

Come dichiarato ad Affari, Pirelli ha inoltre annullato tutte le visite previste con ospiti esterni e limitato i viaggi ai “soli casi assolutamente indispensabili”.

L’azienda, che monitora l’evoluzione del fenomeno con una task force dedicata, ha inoltre dichiarato che valuterà, se necessario, anche ulteriori iniziative e ne darà tempestiva comunicazione a tutti i propri dipendenti, per i quali è stato istituito un numero dedicato a cui rivolgersi in caso di urgenza o richiesta d’informazioni.

Ulteriori azioni di prevenzione sono in fase d’implementazione in tutti i Paesi dove la società opera in costante raccordo con le autorità locali. “I dipendenti all’estero – ha proseguito l’azienda – sono tenuti a seguire le raccomandazioni delle autorità locali di ciascun Paese”.