Kia EV2 long-range: 310 km a -21°C nel test NAF, sfida vinta su autonomia e ricarica - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 15:46

Kia EV2 long-range: 310 km a -21°C nel test NAF, sfida vinta su autonomia e ricarica

Kia EV2 long-range percorre 310,6 km a -21°C nel severo test NAF in Norvegia: obiettivo 448 km WLTP e ricarica 10-80% in 36 minuti.

di Giovanni Alessi

Nel mercato europeo dell’elettrico, dove i listini scendono lentamente ma l’ansia da autonomia resta alta, i test in condizioni reali hanno un peso quasi più politico che tecnico.

È qui che il prototipo Kia EV2 long-range ha scelto di farsi vedere: 310,6 chilometri percorsi durante l’El Prix Winter Test Drive della Federazione Automobilistica Norvegese (NAF), una delle prove su strada più severe per le BEV. Il tutto nell’edizione più fredda di sempre, con punte fino a -31°C e una guida durata oltre cinque ore nel pieno rispetto dei limiti. Non è un record da brochure: è un dato che parla direttamente a chi usa l’auto tutti i giorni, quando il termometro scende e la batteria deve fare i conti con la realtà.

Un risultato “economico”: efficienza prima dei cavalli

La EV2 provata era una GT-Line con batteria long-range da 61,0 kWh e cerchi da 19 pollici, quindi una configurazione che, sulla carta, non è la più favorevole per massimizzare l’efficienza. Eppure la deviazione rispetto all’obiettivo dichiarato di autonomia è stata indicata al -24,81%, un valore che nel confronto con le auto presenti nel programma ufficiale la colloca virtualmente in testa. Anche se i dati WLTP non sono ancora finalizzati, il target per la long-range è fissato a 448 km (413 km per la GT-Line con i 19”). Tradotto in chiave economica: se un modello d’ingresso riesce a mantenere una quota elevata della propria autonomia anche in condizioni ostili, significa costi di utilizzo più prevedibili, meno soste “obbligate” e una barriera psicologica più bassa per chi sta valutando il passaggio all’elettrico.

Ricarica: 10-80% in 36 minuti, il vero parametro di fruibilità

Per un’auto pensata per allargare la platea, la partita non si gioca solo sui chilometri, ma sul tempo: quanto rapidamente torni in strada quando fa freddo e la colonnina non è sempre dietro l’angolo. Kia dichiara che la EV2, basata su architettura 400V E-GMP, supporta ricarica AC da 11 kW e 22 kW, oltre alla ricarica rapida in DC. Nel test, il prototipo avrebbe ricaricato dal 10 all’80% in 36 minuti: appena sei minuti in più rispetto ai dati ufficiali, nonostante gelo e condizioni proibitive. È un dettaglio che vale più di molte dichiarazioni: nei mesi invernali, quando l’efficienza cala e il riscaldamento “mangia” energia, la capacità di ricaricare con tempi stabili è ciò che trasforma un’elettrica da seconda auto a vettura principale.

Il messaggio al mercato: entry level non significa “compromesso”

Nelle parole del management europeo, il risultato in Norvegia serve a ribadire un punto strategico: EV2 come porta d’ingresso alla gamma elettrica Kia, senza rinunciare a affidabilità e autonomia. Il sottotesto è chiaro: l’entry level del prossimo ciclo BEV dovrà convincere non solo per il prezzo, ma perché riduce l’incertezza d’uso. E farlo in uno scenario come lo Jotunheimen, con temperature fino a -21°C nel tratto di prova e con l’edizione invernale più estrema mai registrata, è un modo efficace per spostare la conversazione dai “numeri ideali” ai numeri che contano per chi paga ricariche, assicurazione e rata mensile.

Produzione in Europa e tempistiche: l’effetto filiera su costi e prezzi

C’è poi un altro elemento che interessa chi guarda al lato economico-industriale: EV2 è sviluppata e prodotta in Europa. Sarà il secondo modello completamente elettrico assemblato nello stabilimento Kia AutoLand Slovakia a Žilina. La versione con batteria standard da 42,2 kWh è già in produzione; seguiranno la long-range da 61,0 kWh e la variante GT-Line, attese a partire dall’estate 2026. Localizzare produzione e supply chain in Europa non è solo un tema di orgoglio industriale: può incidere su tempi di consegna, resilienza logistica e, potenzialmente, sulla capacità di difendere i prezzi in una fase in cui dazi, costi energetici e volatilità delle materie prime stanno ridisegnando le strategie dei costruttori.

Il “doppio segnale” di Kia: EV2 e l’ombra lunga di EV4

Il contesto aiuta a leggere meglio il caso EV2. Nello stesso El Prix Winter Test Drive, una Kia EV4 con batteria da 81,4 kWh e cerchi da 19 pollici ha percorso 390 km nelle stesse condizioni, a fronte di un’omologazione WLTP di 594 km, posizionandosi tra i migliori. È un dato che, messo accanto a EV2, costruisce una narrativa coerente: l’efficienza invernale non è un colpo isolato, ma una direzione di prodotto. E se i dati WLTP ufficiali di EV2 arriveranno nel terzo trimestre 2026, come previsto, la sfida sarà trasformare questa prova “da prototipo” in un argomento commerciale solido, soprattutto nel segmento dove il prezzo è decisivo e la concorrenza – europea e asiatica – sta diventando feroce.