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Sorgenia, De Benedetti rifila il bidone alle banche. Buonuscita all’Ingegnere

Sorgenia, c’è l’ufficialità dell’accordo. Cir e Verbund hanno appena trovato la quadra con tutte le banche creditrici per il salvataggio. Crediti convertiti in capitale. Gli istituti di credito saranno azionisti unici. Clausola di earn out per l’editore di Repubblica

Sorgenia, c’è l’ufficialità dell’accordo. Dopo mesi di trattative e una firma in dirittura d’arrivo già ieri sera, Cir e gli austriaci di Verbund, azionisti del gruppo energitico controllato dai De Benenetti, hanno appena trovato la quadra con tutte le banche creditrici per il salvataggio.

In un comunicato, i due azionisti hanno comunicato al mercato di aver “sottoscritto un accordo con gli istituti finanziatori della societa energetica funzionale alla ristrutturazione dell’indebitamento (1,8 miliardi di euro, ndr) di questultima. Contestualmente, Sorgenia ha sottoscritto un accordo di moratoria (standstill) con gli stessi istituti finanziatori”.

La continuità aziendale, messa a repentaglio dalla grave crisi dei consumi energetici e da un mega-piano di investimenti che non ha dato i risultati sperati, sarà garantita da un aumento di capitale da 400 milioni di euro che non verrà sottoscritto da Cir e Verbund, risorse che verranno invece immesse dalle banche finanziatrici attraverso la conversione di crediti nel capitale della società. Conversione che porterà Mps, con il 22% circa ad essere il primo azionista. A seguire Ubi al 18%, Banco Popolare all’11,5%, Unicredit e Intesa con il 9,8% circa e Bpm al 9%.

La ristrutturazione, al termine della quale Cir e Verbund usciranno del tutto dal capitale della società, prevede anche la conversione da parte delle banche di circa 200 milioni di euro di crediti attraverso l’emissione di un prestito convertendo. Infine, clausola che ha fatto discutere perché oltre a evitare il fallimento della controllata dei De Benedetti, le banche concedono alla famiglia dell’editore di Repubblica anche una sorta di “buonuscita“, un “earn out” che, spiega il comunicato della cir, “in caso di distribuzioni e/o realizzi futuri, Sorgenia Holding e Verbund riceveranno il 10% dell’importo ottenuto che eccede il capitale sottoscritto dalle banche finanziatrici capitalizzato al 10% annuo”.