Non c’è pace in Delfin, la governance della cassaforte di EssilorLuxottica resta in alto mare, non c’è accordo tra i soci. Leonardo Maria Del Vecchio aveva provato a rilevare le quote di due dei suoi fratelli, Luca e Paola, ma il maxi prestito chiesto alle banche per ottenere il 25% in più delle quote non è andato in porto. Ma non solo, è scattato anche l’effetto boomerang. I due fratelli, infatti, – riporta Il Corriere della Sera – ora chiedono al fratello di versare la penale prevista in caso di mancato accordo, si tratta di ben 500 milioni.
Sarebbe già pronta – prosegue Il Corriere della Sera – una lettera per invitare Lmdv a rispettare il contratto e quindi pagare 250 milioni a testa ai due fratelli venditori. Intanto martedì 22 settembre un giudice del Lussemburgo si esprimerà sulla richiesta di prorogare per altri sei mesi i tempi per la prelazione sulle quote di Leonardo Maria, Clemente Del Vecchio e Rocco Basilico. I tre fratelli avevano fatto domanda di trasferire la quota del 12,5% in veicoli societari personali, come già ottenuto ad agosto da Luca e Paola.


