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Economia
Mario Draghi

Negli ultimi tre mesi del 2012 la disoccupazione nell'area euro ha raggiunto livelli senza precedenti e peggiorerà nel primo trimestre di quest'anno. E' quanto si legge nel bollettino mensile della Bce. "La crisi economica e finanziaria - afferma l'Eurotower - continua a gravare sul mercato del lavoro nell'area dell'euro. Nel quarto trimestre del 2012 l'occupazione è diminuita ancora, mentre il tasso di disoccupazione ha continuato a crescere, raggiungendo livelli senza precedenti. Secondo varie stime, sia il tasso di disoccupazione strutturale sia l'unemployment gap sono aumentati sensibilmente negli ultimi anni. I dati delle indagini segnalano un ulteriore calo dei posti di lavoro nel primo trimestre del 2013".

In "diversi paesi" dell'area dell'euro le condizioni del credito per le aziende sono "restrittive", "in particolare per le piccole e medie imprese. La moderata dinamica dei prestiti", sottolinea l'Eurotower, "riflette in gran parte l'attuale fase del ciclo economico, l'accresciuto rischio di credito e l'aggiustamento in atto nei bilanci dei settori finanziario e non finanziario".

La debolezza dell'attività economica nell'eurozona "si è protratta fino alla parte iniziale del 2013 e per la seconda meta' dell'anno si prevede una graduale ripresa, che e' soggetta a rischi al ribasso. In prospettiva, la crescita delle esportazioni dell'area dell'euro dovrebbe beneficiare del recupero della domanda mondiale, mentre l'orientamento di politica monetaria dovrebbe contribuire a sostenere la domanda interna", si legge nel bollettino, "In aggiunta, il miglioramento osservato nei mercati finanziari dopo l'estate scorsa dovrebbe trasmettersi all'economia reale, nonostante le recenti incertezze". "Nell'insieme", conclude la Bce, "ciò dovrebbe concorrere a stabilizzare l'attività economica nell'area dell'euro e determinare una graduale ripresa nella seconda parte dell'anno; allo stesso tempo, gli aggiustamenti di bilancio necessari nei settori pubblico e privato e le condizioni di credito restrittive connesse seguiteranno a gravare sull'attivita' economica".

Per quanto concerne le politiche di bilancio, i paesi dell'area dell'euro dovrebbero moltiplicare gli sforzi per ridurre i disavanzi pubblici e proseguire le riforme strutturali, orientando queste ultime alla crescita. "In tal modo", prosegue Francoforte, "la sostenibilita' dei conti e la crescita economica si rafforzeranno reciprocamente".

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