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Economia
Eni: nel I semestre produzione idrocarburi in netta crescita

Eni: nel I sem produzione idrocarburi 1,83 mln boe/giorno

La produzione di idrocarburi di Eni si attestera' a 1,83 milioni di boe al giorno nel trimestre e nel semestre, sostanzialmente invariata al netto del portafoglio. Se si esclude la cessazione del contratto produttivo Intisar in Libia e il portafoglio, si registra una crescita netta di circa 110 mila boe al giorno nel trimestre pari a +6,5% per incrementi produttivi e minori manutenzioni (94 mila boe/giorno nel semestre, +5,5%). E' quanto si legge nella nota con la quale sono stati diffusi i conti relativi ai primi sei mesi dell'anno. 

Per il 2019 Eni conferma la crescita tra il 2 e il 2,5% su base annua allo scenario di budget di 62 dollari al barile e al netto delle operazioni di portafoglio. Una crescita, spiega la nota dei conti semestrali, che sara' sostenuta dal ramp-up dei giacimenti avviati nel 2018, in particolare i progetti libici Wafa compression e Bahr Essalam fase 2, dalla crescita organica in Egitto, Ghana e Angola, nonche' dagli avvii del progetto Area 1 nell'offshore del Messico, Berkine North in Algeria e Trestakk in Novrvegia e di quelli pianificati in Egitto e Algeria. Previsto un contributo annuo da avvi/ramp-up di circa 250 mila boe/giorno. Dopo le fermate manutentive concentrate nel secondo trimestre 2019, la crescita in confronto al 2018 sara' evidente dal terzo trimestre (caratterizzato ancora da fermate) e ancora di piu' dal quarto.

Eni: Descalzi, risultati eccellenti proseguendo obiettivi piano

"Nel primo semestre Eni ha conseguito eccellenti risultati finanziari, proseguendo nella realizzazione degli obiettivi del proprio piano industriale". Cosi' l'ad di Eni Claudio Descalzi commenta i dati di bilancio della societa', relativi al primo semestre dell'anno. Descalzi spiega che "la generazione di cassa dell'esercizio, in incremento di oltre il 20% nonostante uno scenario meno favorevole rispetto al semestre precedente, ha coperto ampiamente tanto gli investimenti, a cui continuiamo ad applicare una rigorosa disciplina, quanto la remunerazione degli azionisti che oltre al saldo dividendo include ora anche il buyback". "Di conseguenza il debito e' sceso rispetto a quello di bilancio di un ulteriore 5% a 7,87 miliardi prima della passivita' per leasing. Un ulteriore surplus di cassa potra' derivare nel prossimo futuro dal fatto che il prezzo effettivo del Brent e' atteso a un livello superiore rispetto a quello di cash neutrality per Eni, pari a circa 55 $/barile" aggiunge sottolineando che "questi risultati sono stati ottenuti grazie alla performance industriale".

Descalzi spiega nel dettaglio che nell'Upstream "il nostro modello operativo, concepito per portare in produzione le riserve nel piu' breve tempo possibile, ha portato all'avvio della produzione dell'Area 1 in Messico a meno di un anno dall'approvazione del piano di sviluppo. Abbiamo inoltre aumentato per via organica la nostra base produttiva crescendo principalmente in Egitto dove il campo di Zohr si avvia al raggiungimento del plateau". "Prosegue in Gas & Power il trend positivo del portafoglio longterm con il rinnovo del contratto di fornitura da Sonatrach. Ottimi anche i risultati del Retail gas & power che amplia la propria base clienti di circa 130 mila utenze. I business R&M e Chimica attenuano l'effetto di uno scenario debole con un recupero di redditivita' nel secondo trimestre, soprattutto nel marketing oil" spiega. "I principali indici di sostenibilita' mostrano un costante miglioramento, in linea con gli obiettivi fissati; inoltre registriamo l'avvio della Green Refinery di Gela. Su queste basi intendo confermare al CDA del 19 settembre la proposta di un acconto dividendo di 0,43 per azione", conclude. 

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