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Economia
Equitalia addio: De Magistris lancia "Napoli riscossione"

Dalla lotta all'evasione dei tributi, il Comune di Napoli si attende ricavi in quest'anno solare di circa 70 milioni di euro, che possono dare una spinta notevole al piano di riequilibrio. E sempre su questo fronte c'e' gia' l'idea da parte della giunta de Magistris, che ha approvato il bilancio 2015, di istituire una agenzia "Napoli riscossione", sostituendo Equitalia, dopo la scadenza della proroga di contratto il 31 dicembre prossimo , abbattendo l'aggio dall'8 per cento al 4 per cento.

Il Comune pensa di fare cassa anche con altri interventi, come la tassa di soggiorno e il canone a carico delle aziende, anche multinazionali, che operano nel sottosuolo della citta'. Questo con la prospettiva di subire un nuovo taglio di 50 milioni di euro (da 375 dell'anno scorso ai circa 325 di quest'anno) di trasferimenti da parte dello Stato. Il bilancio previsionale 2015 dovrebbe essere discusso in Consiglio comunale alla fine di questo mese. Altri 150 milioni di minore disponibilita' finanziaria sono conseguenza della nuova norma che impone ai Comuni di spendere solo quello che hanno liquido. Notizie positive per i cittadini arrivano dalla riduzione della tassa sui rifiuti, la Tari, tra il 2 ed il 10%, a seconda del tipo di esercizi commerciali, mentre saranno recuperati un milione e 200 mila euro per la aumento della tassa di soggiorno da 50 centesimi a persona al giorno, e tra i 10 e gli 11 milioni di euro da quanto dovranno versare le imprese che lavorano con cantieri nel sottosuolo. Per quanto riguarda il capitolo del risanamento finanziario, per effetto della reimputazione, effettuata nella fase di riaccertamento straordinario, dei fondi vincolati in sede di determinazione del risultato di amministrazione 2014, il disavanzo da riequilibrio da ripianare entro l'anno 2022 e' pari a 205.446.103, 49 milioni. Per il 2015 nelle scritture dell'Ente risulta una copertura per debiti fuori bilancio pari a oltre 53 milioni di spesa corrente e 13 milioni di spesa per investimenti, con un incremento rispetto all'anno precedente di circa 25 milioni. Nell'ambito di tali risorse A¨ compreso anche l'importo di 23 milioni che deriva dallo svincolo di fondi vincolati in sede di rendiconto 2014 e riconfermati in sede di riaccertamento straordinario.

"Il Governo ha ulteriormente tagliato i fondi ai Comuni ed in particolare a Napoli - premette il sindaco Luigi de Magistris - fa di tutto per metterci in difficolta', per ridurre servizi, per aumentare imposte, invece noi abbiamo mantenuto i servizi".

"Non abbiamo tagliato - spiega ancora il primo cittadino -abbiamo ridotto addirittura alcune imposte, previsto agevolazioni. Si tratta di un bilancio virtuoso, trasparente, riduzione del disavanzo e l'obiettivo di uscire con 8 anni di anticipo dal piano di riequilibrio. Un'azione importante nonostante il Governo che fa di tutto per non fare decollare la nostra citta'".

Salvatore Palma, assessore al Bilancio, Finanza e Programmazione, dal canto suo, sottolinea che "le politiche di investimento, le gare, per 16 milioni, di manutenzione straordinaria, oggi, le dobbiamo fare con l'entrata corrente. Non potendo accedere a nuovi mutui. Prima si sono fatti Boc per 300 milioni, per 200 milioni, operazioni finanziarie importanti che non farei perche' non auspicherei nuovi indebitamenti. Poi, c'e' una partita a parte con Cassa depositi e prestiti con cui bisogna aprire un tavolo; abbiamo rinegoziato i mutui ma siamo a un tasso del 4,2% e non lo capiamo visto che Cassa depositi e prestito prende per le risorse i soldi da Bca a 0,50. Perche' tutto questo spreco? Non si puo' immaginare che gli Enti territoriali non possono andare sul mercato e subire, in regime di monopolio, il tasso imposto da Cassa depositi e prestiti"

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