Ex Ilva, il governo stringe su Taranto: Mantovano propone un tavolo permanente a Palazzo Chigi
Un tavolo permanente presso la presidenza del Consiglio per affrontare la situazione dell’area di Taranto e coordinare gli interventi sull’ex Ilva. È la proposta avanzata dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano nel corso dell’incontro con gli enti territoriali dell’area di Taranto dedicato alla situazione dell’ex Ilva, un tema rilanciato anche nel corso della kermese di Affaritaliani La Piazza.
L’idea è quella di adottare un modello già sperimentato dal governo per la realizzazione delle opere legate al Giubileo 2025 e per gli interventi nella cosiddetta Terra dei Fuochi in Campania. “La convocazione del tavolo – ha spiegato Mantovano – potrebbe essere avviata già nei prossimi giorni”. L’obiettivo, ha chiarito, sarebbe quello di evitare la frammentazione degli interventi e “di mantenere costantemente aperto un luogo di confronto”.
Il tavolo dovrebbe dunque rappresentare una sede stabile di coordinamento tra il governo e gli enti territoriali, in una fase particolarmente delicata per il futuro dell’area industriale tarantina. Mantovano ha sottolineato che l’impostazione dell’esecutivo non è quella di assistere passivamente alla transizione, ma di governarla attraverso un confronto permanente e una gestione coordinata degli interventi: “Quella del governo non è una prospettiva di rassegnazione – ha aggiunto – bensì di rilancio e di gestione attiva della transizione”.
Intanto, il presidente della regione Puglia Antonio Decaro, uscendo da vertice a Palazzo Chigi, ha riferito di aver chiesto “garanzie per Taranto, che si traducono in un provvedimento normativo: una legge speciale per Taranto”. Inoltre, è stato richiesto il blocco delle procedure di licenziamento e che resti il polo siderurgico decarbonizzato, con i forni elettrici, e non solo con la parte della verticalizzazione. L’obiettivo è “un impianto che non inquini e che non metta a rischio la salute delle persone che abitano in quel territorio”.


