Alla Semat Engineering di Taranto, impresa dell’indotto ex Ilva, lo stipendio di agosto non è stato pagato. I lavoratori hanno avviato uno sciopero a oltranza che coinvolge tutto il personale e tutti i turni
Fim, Fiom e Uilm: la mobilitazione continua finché non arriveranno garanzie vincolanti
Alla Semat Engineering di Taranto i lavoratori si sono fermati dalle 8 di questa mattina dopo che la società ha comunicato formalmente di non poter erogare le retribuzioni relative al mese di agosto. L’azienda opera nell’indotto dello stabilimento siderurgico ex Ilva. La decisione di proclamare uno sciopero a oltranza è arrivata dopo l’assemblea dei dipendenti. La protesta è stata indetta dalle rappresentanze sindacali unitarie insieme alle segreterie provinciali di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil e riguarda ogni turno di lavoro e tutto il personale.
Secondo quanto riferito dai sindacati, la società ha comunicato l’impossibilità di pagare gli stipendi “senza fornire alcuna data certa per il relativo saldo”. Lo sciopero non ha quindi una scadenza prestabilita. Fim, Fiom e Uilm hanno legato la ripresa del lavoro a un impegno preciso sul pagamento delle somme dovute. “La mobilitazione proseguirà fino a quando non verranno fornite garanzie certe e vincolanti circa il pagamento integrale degli stipendi”, concludono i sindacati.


