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Facile Ristrutturare, il buco da 180 milioni (e un tesoro nascosto)

Maxi sequestri di beni, sette persone sono indagate per bancarotta fraudolenta e autoriciclaggio

Facile Ristrutturare, il buco da 180 milioni (e un tesoro nascosto)
Facile ristrutturare

Prosegue l’inchiesta sul fallimento di Facile Ristrutturare, un buco da 180 milioni con cantieri rimasti scheletri di edifici e dipendenti senza stipendio. Ieri mattina i finanzieri del Gruppo Tutela Economia del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Roma – riporta La Repubblica – hanno eseguito un sequestro da quattro milioni di euro nei confronti dei due principali amministratori della società, indagati insieme ad altre cinque persone. Le accuse sono pesanti: bancarotta fraudolenta e autoriciclaggio.

Un patrimonio costruito mentre la società affondava sotto il peso dei debiti. Prima l’appartamento da un milione e mezzo di euro nel cuore del Nomentano. Poi l’albergo affacciato sul mare di Terracina. E ancora tre gommoni di lusso, Rolex, diamanti e smeraldi. Soldi che, tra il 2021 e il 2025, sarebbero stati dirottati attraverso società collegate riconducibili agli stessi amministratori e ad altri indagati, utilizzate come veicolo per allontanare risorse dal patrimonio aziendale.