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Fca, investimenti confermati. Punta sull’elettrico con V2G

Fca, investimenti confermati. Punta sull’elettrico con V2G
Fiat

Per Fca la mobilita’ sostenibile e’ un pilastro fondamentale su cui si basano tutte le nostre attivita’. Solo in Italia – anche con il lancio delle produzioni legate alla mobilita’ elettrica ed elettrificata – Fca sta investendo cinque miliardi di euro, che toccano tutti i nostri stabilimenti, di cui due per il comprensorio di Mirafiori: i nostri investimenti non sono in dubbio’.

Lo ha affermato Pietro Gorlier, chief operating officer Fca della regione Emea, in occasione della presentazione del progetto V2G nella sede dell’Heritage Hub a Mirafiori, riferendosi alle risorse stanziate nell’ambito del Piano Italia.

“In questo contesto, oltre al V2G si inseriscono numerosi altri progetti, come i pannelli fotovoltaici della Solar Power Production Units: una superficie di 150 mila metri quadrati in grado di produrre 15 MW di elettricita’ e contribuendo cosi’ alla riduzione delle emissioni per oltre 5 mila tonnellate di CO 2. O il Battery Hub che prevede l’assemblaggio di batterie con l’uso di tecnologie all’avanguardia. ora importante che si definiscano gli aspetti normativi, sui quali le istituzioni stanno lavorando, e che si lanci un piano nazionale per l’infrastruttura di ricarica pubblica e privata che supporti il crescente numero di veicoli elettrificati’. Le parole di Gorlier sono state accolte in maniera positiva dal Ministro dell’Economia e dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli (alla presenza anche di John Elkann).

“L’impegno di Fca nel confermare il Piano di investimenti è un segnale importante a livello industriale nel nostro Paese’, ha spiegato nel corso dell’evento. ‘Questa transizione’ verso l’elettrico ‘sarà seguita con grande attenzione dal Governo”. Il Coo dell’area Emea ha quindi fatto il punto delle attivita’ del gruppo automobilistico in Italia. ‘Proprio in questi mesi, mentre stiamo vivendo un difficile momento a causa delle conseguenze della pandemia, abbiamo continuato a lavorare dando priorita’ soprattutto a questi sviluppi, come dimostrano i lanci effettuati e in corso, e consolidando le basi su cui si reggera’ il nostro futuro e quello della mobilita’ in generale, ha spiegato Gorlier.

“Quando parlo di basi mi riferisco soprattutto ai significativi investimenti che abbiamo lanciato. Solo in Italia – su cui Fca ha puntato molto con il lancio delle produzioni legate alla mobilita’ elettrica ed elettrificata – si tratta di cinque miliardi di euro, che toccano di fatto tutti i nostri stabilimenti: da qui a Torino alla Sevel di Atessa, da Pomigliano a Cassino, da Modena a Melfi.

Senza dimenticare le meccaniche: Verrone, Cento, Termoli, Pratola Serra. La filiera automotive in Italia e’ particolarmente importante, si tratta di circa 400 mila persone, di cui 220 mila addetti diretti e indiretti impiegati nelle 5.500 societa’ fornitrici italiane e altri costruttori. A questi si aggiungono 120 mila posti di lavoro nelle 12 mila imprese di vendita e assistenza autovetture e i 55 mila dipendenti di Fca, di cui 6.500 dedicati all’R&D’, ha proseguito il manager.

‘Un altro investimento importante che abbiamo affrontato e’ riferito alla formazione dei dipendenti Fca. L’anno scorso circa 36 mila persone delle societa’ italiane del Gruppo Fca in Italia sono state coinvolte in attivita’ di formazione in aula o via web: quasi 550 mila ore erogate per un costo complessivo di poco meno di 5 milioni di euro. Il training sui temi e-Mobility e sui nuovi prodotti elettrificati ha coinvolto piu’ di 30 mila addetti del personale di vendita e post-vendita in Europa, circa 13 mila dei quali in Italia. Inoltre abbiamo preparato attivita’ di formazioni a piu’ di 3 mila specialisti e-Mobility, un nuovo ruolo introdotto nelle concessionarie per fornire supporto ai clienti in merito ogni aspetto relativo a prodotti e servizi specifici della mobilita’ elettrica. Complessivamente, sono circa 12 i milioni di euro investiti per attivita’ di training specifiche sulle tematiche di e-Mobility’, ha aggiunto il Coo Emea di Fca.

‘E non dobbiamo trascurare l’investimento per lo sviluppo dell’infrastruttura di ricarica Fca in Italia: circa 1.100 punti di ricarica di vetture elettriche installati presso i concessionari italiani (che salgono a 7 mila se parliamo di tutta Europa), circa 1.200 punti di ricarica presso i Leasys Mobility Store solo in Italia, oltre 900 punti di ricarica presso gli stabilimenti e i parcheggi dei dipendenti Fca in Italia. L’investimento complessivo e’ di oltre 33 milioni di euro per le infrastrutture in Italia. A tutte queste attivita’ si aggiungono i piani di rafforzamento previsti per le eccellenze presenti nel polo di Torino nel settore delle tecnologie e del miglioramento continuo dei processi produttivi. Tra queste il Centro di Competenza ‘Additive manufacturing’ e il World Class Manufacturing Development Center con la propria Academy, che conta circa 5 mila persone formate ogni anno e 80 mila ore di formazione erogata e che sta collaborando attivamente con il Manufacturing Technology Center insediato proprio qui a Mirafiori.

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‘Si tratta di una iniziativa promossa dal territorio di Torino, mirata alla condivisione del know-how tecnologico e dello sviluppo delle competenze tra grandi e piccole-medie imprese della filiera automotive e della mobilita’. Il primo nucleo del MTCC e’ gia’ attivo nel comprensorio di Mirafiori con il Competence Center CIM 4.0: tra le sue funzioni ci sono formazione e ricerca applicata con Politecnici, Universita’ e altri enti di ricerca, oltre che supporto all’innovazione di prodotto e processo. I nuovi progetti di sostenibilita’ – come questo – andranno a inserirsi velocemente nel piano investimenti di prodotto e cambiando il volto manifatturiero del polo produttivo di Torino in un grande polo d’eccellenza dell’elettrificazione, sia in campo nazionale che internazionale’.

‘Nel comprensorio, Fca installera’ i pannelli fotovoltaici della Solar Power Production Units: una superficie di 150 mila metri quadrati – e a copertura di 1.750 parcheggi, 30 mila metri quadrati – in grado di produrre 15 MW di elettricita’ e contribuendo cosi’ alla riduzione delle emissioni per oltre 5 mila tonnellate di CO2 fornendo nel contempo energia sostenibile per la carica dei modelli elettrificati prodotti nel sito. Un altro progetto molto significativo e’ quello del Battery Hub: prevede l’assemblaggio di batterie in un fabbricato dedicato presso il comprensorio di Mirafiori, con l’uso di tecnologie all’avanguardia con processi modulari e flessibili, anche con l’utilizzo di robot collaborativi in simbiosi con gli operatori. A questo proposito, Fca ha presentato al Mise un progetto finalizzato all’IPCEI 2, in sinergia con altre aziende aderenti, proprio in questi giorni in valutazione da parte della Commissione Europea, con prospettiva di durata fino al 2026…per la progettazione e lo sviluppo di un pacco batterie modulare e scalabile compatibile con le future generazioni di batterie.

lo sviluppo di un’architettura Bev dedicata per integrare strutturalmente il pacco batterie.l’industrializzazione del pacco batterie. Partendo da queste cifre e da questi importanti progetti, e’ evidente che Fca crede fermamente nella mobilita’ elettrica e ritiene siano fondamentali interventi e misure nel breve periodo per un’adeguata diffusione dell’infrastruttura di ricarica con capability V2G’, ha raccontato. ‘Infatti, in questo scenario il V2G rappresenta un pilastro della transizione energetica del Paese in quanto e’ accessibile a tutti, consentendo la riduzione dei costi di esercizio delle vetture e una maggior riduzione di CO2. Inoltre, e’ sostenibile dal punto di vista dell’infrastruttura elettrica che ne trarrebbe vantaggio in termini di sicurezza e affidabilita’.

Come anticipava prima Roberto, occorre quindi incentivare il differenziale di costo dell’infrastruttura bidirezionale e remunerare adeguatamente la partecipazione al mercato dei servizi di dispacciamento dell’energia elettrica, in quanto il V2G contribuisce al riequilibrio tra domanda e offerta di energia. Dal punto di vista normativo rimangono dunque ancora molti punti aperti da definire, sui quali tutte le istituzioni coinvolte stanno attualmente lavorando e a cui rinnoviamo la nostra richiesta di attenzione. Occorre continuare su questa strada per definire rapidamente un framework normativo completo, chiaro e favorevole affinche’ gli operatori possano al piu’ presto iniziare ad adoperare la tecnologia Vehicle-to-Grid secondo regole certe’, ha proseguito nell’esposizione.

‘Analogamente e’ necessario che si sviluppi rapidamente la rete di ricarica pubblica e privata. Noi, come altri operatori, stiamo facendo la nostra parte – ne sono testimonianza gli oltre 3 mila punti di ricarica che stiamo installando – ma occorre un piano nazionale per raggiungere la diffusione necessaria per sostenere lo sviluppo che tutti desideriamo abbiano le vetture elettrificate. Nel 2025 in Italia serviranno 170 mila punti di ricarica pubblici, oggi ne abbiamo 10.300. E per il privato e’ necessario snellire le procedure per le autorizzazioni, per esempio con la creazione di uno sportello unico. Infine e’ necessario ridurre le tariffe sul costo della ricarica, che oggi vede tariffe di oltre il doppio rispetto al costo dell’energia casalinga. Senza questi interventi, non solo si limitera’ la diffusione delle vetture elettriche e quindi la riduzione delle emissioni, ma si rendera’ l’auto elettrica un prodotto che solo coloro con un’alta capacita’ di spesa e la possibilita’ di avere piu’ di un’auto si potranno permettere. Vi ringrazio per l’attenzione e prego ora il ministro Patuanelli, che so condivide molte di queste priorita’, di salire a sua volta sul palco per le sue considerazioni finali su questa giornata’, ha concluso.