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Ferrovie dello Stato, doppio green bond: collocate emissioni da 1,1 miliardi

Si tratta di due tranche della durata di sei e dieci anni. L’ultima è la più lunga scadenza da FS. Sciame di investitori, il 60% dall’estero

Ferrovie dello Stato, doppio green bond: collocate emissioni da 1,1 miliardi
Luigi Ferraris, Amministratore Delegato del Gruppo FS Italiane
Ferrovie dello Stato, doppio green bond: collocate emissioni da 1,1 miliardi
Ferrovie dello Stato, doppio green bond: collocate emissioni da 1,1 miliardi
Ferrovie dello Stato, doppio green bond: collocate emissioni da 1,1 miliardi
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Ferrovie dello Stato, doppio green bond: collocate emissioni da 1,1 miliardi
Ferrovie dello Stato, doppio green bond: collocate emissioni da 1,1 miliardi

Ferrovie dello Stato, emissioni a tasso fisso per 1,1 miliardi di euro

Il gruppo Ferrovie dello Stato – guidato da Luigi Ferraris – colloca due emissioni di green bond a tasso fisso, per un ammontare complessivo di 1,1 miliardi di euro. La prima tranche è di sei anni – con scadenza il prossimo maggio 2029 – è stata predisposta di 600 milioni di euro, con cedola 4,125% e spread finale di 125 punti base sopra il tasso mid-swap di riferimento.

La seconda invece – scadrà a maggio 2033 – è stata collocata per la cifra di 500 milioni di euro, con cedola 4,5% e spread finale di 165 punti base sopra il tasso mid-swap di riferimento. Proprio per la sua durata decennale, la seconda tranche rappresenta un unicum, essendo la più lunga scadenza tra le emissioni pubbliche delle Ferrovie dello Stato.

I ricavi saranno destinati a a Trenitalia e Rfi per l’acquisto di treni elettrici nuovi per uso domestico e servizi internazionali, oltre che al fine di gara foraggiare le disponibilità per le spese di manutenzione e per i lavori sull’infrastruttura ferroviaria.

Leggi anche: FS sempre più green: ridotti emissioni e consumo idrico

FS, i green bond attirano gli investitori: 180 ordini

L’operazione ha attirato l’attenzione degli investitori; sono oltre 180 infatti gli ordini, provenienti in buona parte da Italia, Francia e Germania. Circa il 60% del totale proviene dall’estero e l’85% dell’intero collocamento coinvolge, prevedibilmente, investitori ESG e Green. I Joint Bookrunners principali – coloro cioè che hanno agito da intermediari  degli investitori istituzionali – sono stati: Barclays, BNP Paribas, Crédit Agricole CIB, Deutsche Bank, Goldman Sachs International, Intesa Sanpaolo (Divisione IMI CIB), JP Morgan, Morgan Stanley, Santander e UniCredit.