Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Economia » Fiat, debutto a Wall Street. Il presidente Elkann: “Momento storico”

Fiat, debutto a Wall Street. Il presidente Elkann: “Momento storico”

Fiat, debutto a Wall Street. Il presidente Elkann: “Momento storico”
wall street
Andamento altalenante per il titolo Fca nel giorno di esordio a Wall Street. Un’enorme striscione con il logo del gruppo automobilistico copre l’intera facciata della Borsa Usa. Il presidente Elkann: momento storico. Marchionne: culmine del nostro lavoro e nuovo inizio

Wall Street si veste a festa per il debutto di Fca sul listino. Un’enorme striscione con il logo del gruppo automobilistico copre l’intera facciata neogreca della Borsa statunitense. Ai balconi degli uffici, tre bandiere: una statunitense, al centro quella italiana, e un’altra brasiliana. In strada, il meglio della produzione: Ferrari, Maserati, Alfa Romeo, Jeep, Chrysler e una fiammante Fiat 500 rossa.

Nel tardo pomeriggio (ora italiana) il titolo Fca inverte la rotta a Wall Street e scivola in territorio negativo. Dopo circa un’ora di contrattazioni, le azioni di Fiat Chrysler Automobiles cedono l’1,56% a 8,86 dollari. In avvio il titolo si era spinto fino a un massimo di 9,39 dollari, dopo aver aperto a quota 9 dollari.

Fca: Elkann, oggi momento storico, pronti a grande sfida – “La nascita ufficiale di Fiat Chrysler Automobiles, con il suo debutto al New York Stock Exchange rappresenta un momento storico”. Cosi’ John Elkann, nominato, oggi, dal consiglio di amministrazione, presidente di Fca nel giorno del debutto alla borsa americana della nuova societa’ holding del Gruppo Fuat Chrysler.  “A partire dalle fondamenta e dalle aspirazioni di Fiat e di Chrysler – ha aggiunto Elkann – oggi si apre una fase completamente nuova, che ci consentira’ di affrontare da protagonisti il futuro del settore automobilistico mondiale. E’ una grande sfida che siamo pronti ad accogliere con determinazione”.

Marchionne, tranquillo che centreremo gli obiettivi – “Sono tranquillo: centreremo i numeri”. Sergio Marchionne, sul “floor” di Wall Street risponde con ottimismo agli analisti che hanno giudicato troppo ambiziosi gli obiettivi fissati da Fca nel suo piano industriale. “Si tratta”, dice l’amministratore delegato, “delle stesse persone che hanno annunciato la nostra morte prematura. Ma siamo morti e risorti piu’ volte. L’importante e’ superare bene il 2015 e il 2016”.

*BRPAGE*

Da oggi ha efficacia l’operazione di fusione per incorporazione di Fiat in Fiat-Chrysler-Automobiles. Le azioni Fiat sono perciò state concambiate con nuove azioni ordinarie Fca secondo il rapporto di concambio di 1 azione Fca ogni 1 azione Fiat posseduta. A seguito della fusione, le azioni Fiat sono state revocate dalla quotazione. Dopo 111 anni il listino azionario italiano perde uno dei suoi titoli di riferimento.

La quotazione della Fiat alla Borsa di Torino risale infatti all’autunno del 1903. Il simbolico cambio di pagina, atteso e previsto da tempo, è diventato ufficiale martedì scorso quando il Lingotto ha fatto sapere che non si erano verificate le condizioni sospensive della fusione tra Fiat e la società-veicolo olandese del gruppo di Torino che è servita a far nascere Fiat-Chrysler Automobiles. Naturalmente le due quotazioni (quella principale è ovviamente a New York) saranno in dollari e in euro, così come in futuro il bilancio della nuova società dovrebbe essere redatto nelle due valute.

Lo sbarco di Fca a Wall Street avviene mentre per le strade di New York si svolge la parata del Columbus Day in onore dell’italiano scopritore del nuovo continente. Una coincidenza su cui i vertici Fca non mancheranno di insistere. Sergio Marchionne e John Elkann parteciperanno alla cerimonia di chiusura delle contrattazioni. Poi l’amministratore delegato e il suo responsabile della finanza, Richard Palmer, partiranno per un giro di presentazioni della nuova società ai principali investitori americani. Sarà in quella occasione che si capirà se e quanto Fca incontrerà il favore della piazza statunitense e, di conseguenza, se è stato davvero conveniente trasferire la quotazione principale della società oltreoceano.

Poi il 29 ottobre, si terrà a Londra, nella nuova sede di Saint James’s Street, la prima riunione del consiglio di amministrazione del gruppo. La legge fiscale inglese obbliga infatti le società che abbiano scelto di domiciliarsi nel Regno Unito, a tenere là le riunioni del loro board. Negli ultimi mesi si è trasferito a Londra il primo livello dei responsabili finanziari del gruppo: dagli uffici torinesi del Lingotto sono partiti per la capitale britannica una cinquantina di dirigenti e impiegati. Nel cda del 29 ottobre, anche alla luce delle prime indicazioni venute dal road show di metà mese, gli azionisti decideranno se procedere all’aumento di capitale chiesto da tempo dalla borsa per sorregge l’ambizioso piano di investimenti annunciato a maggio da Marchionne.