Una flat tax al 5% per i giovani lavoratori è tra le misure discusse per la Manovra 2027, ma il meccanismo definitivo non è ancora stato scelto. Sul tavolo ci sono almeno due formule: tassare al 5% gli aumenti di stipendio riconosciuti ai giovani oppure recuperare la proposta per il primo impiego stabile, che prevedeva un’imposta sostitutiva del 5% fino a 40mila euro.
Flat tax giovani, cosa sta valutando il governo
Le indiscrezioni più recenti sulla Manovra indicano una possibile tassazione agevolata sugli incrementi salariali riconosciuti ai lavoratori giovani. Il meccanismo sarebbe simile alla detassazione prevista per gli aumenti derivanti dai rinnovi contrattuali. ANSA riferisce che dovrebbe trovare spazio nella Manovra la tassazione al 5% degli incrementi contrattuali per redditi non superiori a 33mila euro e che lo stesso principio potrebbe essere applicato agli aumenti concessi ai giovani. In questa versione non verrebbe quindi tassato al 5% l’intero stipendio.
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Se un lavoratore ricevesse, per esempio, un incremento annuo agevolabile di 2mila euro, l’imposta sostitutiva sarebbe di 100 euro. Il resto della retribuzione continuerebbe a seguire le normali regole Irpef. Età massima, limite di reddito e durata devono ancora essere definiti.
Flat tax giovani e primo impiego, l’altra proposta prevede il 5% fino a 40mila euro
Una versione più ampia della flat tax giovani era già stata presentata in Parlamento. La proposta della Lega prevedeva un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali pari al 5% sui redditi fino a 40mila euro lordi all’anno per giovani al primo impiego stabile. L’agevolazione sarebbe partita dall’anno della prima assunzione e sarebbe durata per quattro periodi d’imposta successivi. Quella proposta non è diventata legge.
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La Lega ha annunciato ad agosto l’intenzione di riportare nella Manovra la flat tax per gli under 30 alla prima assunzione, proprio con l’obiettivo di rendere più conveniente l’ingresso stabile nel mercato del lavoro. Circolano però anche ipotesi con una soglia anagrafica più alta, fino agli under 35.
Flat tax giovani: quanto si potrebbe risparmiare
La differenza tra le due formule è molto ampia. Una flat tax applicata soltanto agli aumenti salariali produce un risparmio proporzionato all’incremento ricevuto. Una tassa al 5% sull’intero reddito fino a 40mila euro avrebbe invece un effetto fiscale molto maggiore e richiederebbe coperture nettamente superiori. La versione parlamentare al 5% fino a 40mila euro stimava costi per 840,5 milioni nel 2027 e quasi un miliardo negli anni successivi. Per questo non è ancora possibile dire quale delle formule riuscirà a entrare nella legge di Bilancio.
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Il vertice di maggioranza del 19 ottobre deve decidere quanto spazio destinare alle misure per i giovani rispetto al taglio Irpef, agli aiuti sanitari e agli altri interventi per le famiglie. Fino alla definizione del testo, nessun giovane può quindi considerare già acquisita l’aliquota del 5%.
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