Il regime forfettario per autonomi e partite Iva continua ad applicare un’imposta sostitutiva del 15% fino a 85mila euro di ricavi o compensi, che scende al 5% nei primi cinque anni per chi possiede i requisiti previsti.
In vista della legge di Bilancio 2027 è tornata la proposta politica di alzare il tetto a 100mila euro, sostenuta in particolare dalla Lega. Non esiste però al momento una norma approvata che modifichi la soglia attuale.
Flat tax autonomi: perché si parla di portare la soglia a 100mila euro
L’ipotesi è tornata nel confronto sulla prossima legge di Bilancio. La Lega punta ad ampliare la platea dei lavoratori autonomi che possono restare nel regime forfettario. La soglia era già stata portata da 65mila a 85mila euro con la prima manovra del governo Meloni.
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Il regime consente di non applicare l’Irpef ordinaria a scaglioni, utilizzando invece un’imposta sostitutiva al 15% sul reddito determinato attraverso i coefficienti previsti per ciascuna attività.
Per il 2026 è stata inoltre confermata a 35mila euro la soglia dei redditi da lavoro dipendente percepiti nell’anno precedente oltre la quale, salvo le eccezioni previste, non si può utilizzare il forfettario.
Flat tax autonomi: perché arrivare a 100mila euro è più complicato
Il viceministro dell’Economia Maurizio Leo aveva già spiegato a giugno che un’estensione fino a 100mila euro sarebbe difficile.
Il limite indicato riguarda soprattutto l’IVA. La normativa europea consente l’esenzione prevista dal regime fino alla soglia di 85mila euro. Portare la flat tax diretta a 100mila lascerebbe quindi aperto il problema del trattamento Iva della fascia superiore.
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La proposta incontra anche posizioni differenti sul piano sindacale ed economico. La segretaria generale della Cisl Daniela Fumarola ha chiesto di non alzare la soglia oltre i 100mila euro, sostenendo che l’intervento aumenterebbe la distanza fiscale rispetto a dipendenti e pensionati.
L’Ocse, nel rapporto economico sull’Italia pubblicato nel 2026, ha osservato più in generale che il trattamento agevolato del lavoro autonomo può incentivare la scelta dell’attività indipendente rispetto al lavoro subordinato e ridurre la base dell’Irpef progressiva.
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Sono valutazioni e proposte differenti. Il quadro normativo oggi resta invariato: 15% fino a 85mila euro. L’eventuale soglia a 100mila dovrà essere inserita e approvata nella legge di Bilancio per diventare operativa.


