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Economia
FMI, una recessione mondiale peggiore della Grande Depressione del ‘30

‘L’economia mondiale avrà una contrazione maggiore di quella prevista solo due mesi fa e nel 2020 si contrarrà del 4,9%, quasi due punti rispetto alle previsioni di aprile’ è quanto dichiara il FMI nei dati di giugno.

L’impatto della pandemia relativo al primo semestre si sta mostrando peggiore del previsto, come pure il recupero, che sarà molto più graduale di quanto immaginato. 

Nel prossimo anno il FMI stima che l’economia crescerà del 5,4% contro una prima stima del 5,8% fatta in aprile, e del 6,5% previsto all’invio di gennaio, prima del coronavirus. Tutto questo pone in serio pericolo la vita  delle realtà economiche piccole e con piccoli guadagni. Come conseguenza ci potrebbe essere un serio rallentamento nella riduzione della povertà che, invece, proseguiva dagli anni 90. 

‘Purtroppo il grande lockdown chiesto a tutti i Paesi ha contenuto la pandemia ma ha fatto esplodere un recessione che è persino peggiore della Grande Depressione del ’30-ha detto il capo economista del FMI, Gita Gopinath-oltre il 75% dei Paesi sta riaprendo quasi in contemporanea con l’esplosione della epidemia in Paesi in via di sviluppo.Alcuni Paesi ne sono praticamente usciti, ma altri, dove la sanità è debole, avranno tempi di recupero più lunghi e danni molto più significativi’.

Fra i Paesi avanzati i più colpiti sono, secondo il FMI, Italia e Spagna che prevedono contrazioni dell’economia del 12,5% nel 2020 e una ripresa del 6,5% nel 2021. 

Stesso impatto per la Francia con un calo del 12,5% e una crescita del 7,5% per il 2021.

In totale la zona euro quest’anno rallenterà del 10,2% e crescerà del 6,2% nel prossimo anno. 

Cadute del PIL altrettanto forti si registrano in Messico( 10,5%), Regno Unito (10,2%)però con previsioni di crescita per il 21 relativamente più basse, intorno al 3,3%. E poi Argentina (-9,9%) e Germania ( -7,8%). I due Paesi cresceranno rispettivamente nel prossimo anno del 3,9% e del 5,4%.

Anche l’economia più forte del pianeta, quella americana, quest’anno avrà un rallentamento dell’8% e una crescita del 4,5% nel 2021. Una delle poche economie in positivo quest’anno sarà la Cina(1%) e (8%)nel 2021. 

Le misure adottate hanno colpito duramente l’occupazione. L’Organizzazione Mondiale del Lavoro ha calcolato una perdita di 130 milioni di posti di lavoro a giornata completa. E lavoratori poco qualificati e le donne sono state le categorie più penalizzati.

‘Certo è-sostiene il FMI-che notizie positive su vaccini e trattamenti e concreti aiuti alle politiche pubbliche potranno migliorare queste previsioni e accelerare la ripresa’.

‘Il recupero è aiutato fortemente, nelle economie avanzate, da sostegni eccezionali alle politiche pubbliche con interessi ridotti a zero e iniezioni di liquidità. Tutto questo ha evitato bancarotte in grande scala’. 

Ma la battaglia sanitaria ed economica contro la pandemia è comunque ancora lontana dall’essere vinta.

 

 

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