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Prima un'apertura piatta, poi un timido rialzo e infine una chiusura sui minimi di giornata. Piazza Affari termina in ribasso una seduta complicata per tutti i mercati europei, complice la crisi di governo in Grecia. L'Ftse Mib, il peggiore tra i principali indici europei, ha chiuso dunque l'ottava a quota 15.254 punti, in calo dell'1,89 per cento rispetto alla vigilia. All Share -1,76% a 16.231 punti. Autentico crollo per Mediobanca nel giorno della presentazione del nuovo piano industriale. Positiva, nel paniere  principale bersagliato dalle vendite, Telecom Italia. Euro in calo a 1,3125 dollari, dopo aver toccato un minimo da due settimane a quota 1,3114. Spread poco sotto i 290 punti base.

Per gli analisti finanziari i mercati, orfani della Fed che fino ad ora pompava 85 miliardi di acquisto bond ogni mese, saranno preda della volatilità in attesa di dati confortanti sulla situazione macro in Europa. E proprio su questo fronte tornano a fare capolino alcuni timori su quella che è stata l'epicentro della crisi dell'eurodebito. Atene potrebbe infatti aver bisogno di un nuovo salvataggio perché, come ha scritto il Financial Times, il Fondo monetario internazionale starebbe per interrompere i fondi d'aiuto. E, come se non bastasse, il Paese rischia una nuova crisi di governo con l'esecutivo sempre più debole dopo i tagli decisi al settore pubblico.

Sui mercati valutari,  L'euro chiude in calo a 1,3125 dollari, dopo aver toccato un minimo da due settimane a quota 1,3114. Il biglietto verde e' favorito dalle positive stime economiche della Federal Reserve e dal conseguente annuncio di un ridimensionamento del piano di acquisto di titoli, mentre sulla moneta comune pesa la nuova crisi politica in Grecia. Lo yen si risolleva sull'euro a 128,13 ed e' stabile sul dollaro a 97,63.
 

 

 

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