Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Economia » Fonsai: anche revisori indagati per falso in bilancio a Torino

Fonsai: anche revisori indagati per falso in bilancio a Torino

Si estende anche ai revisori il fronte degli indagati sul buco di oltre 600 milioni di euro occultato nel bilancio 2010 di Fondiaria-Sai, all’epoca sotto il controllo della famiglia Ligresti, nell’inchiesta condotta dalla Procura di Torino. Questa mattina la Guardia di Finanza ha notificato gli avvisi di garanzia per concorso in falso in bilancio aggravato ad Ambrogio Virgilio, responsabile della revisione, e di Riccardo Ottaviani, attuale revisore.

L’ipotesi degli investigatori nei confronti di Virgilio (socio della Ernst & Young S.p.A) e di Ottaviani e’ di aver concorso alla falsificazione del bilancio del 2010, certificandone, rispettivamente, sia la correttezza delle poste sia la congruita’ delle riserve, con l’aggravante di aver recato, a non meno di 12 mila risparmiatori, un danno quantificato in 251 milioni di euro. In ogni caso, i revisori non avrebbero impedito l’evento, esprimendo un giudizio di conformita’ del bilancio alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione ed evidenziando, in particolare, che lo stesso rappresentava in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, nonche’ il risultato economico di Fondiaria-Sai. Al riguardo, avrebbero anche certificato la congruita’ delle riserve tecniche.

Con i nuovi avvisi di garanzia, salgono a 20 i soggetti coinvolti nell’inchiesta Fonsai (tra persone fisiche ed enti). Insieme agli avvisi di garanzia, questa mattina le fiamme gialle hanno notificato anche l’avviso di chiusura indagini dell’inchiesta Fisher Lange condotta dai pm Vittorio Nessi e Marco Gianoglio. I provvedimenti di chiusura indagini sono stati notificati anche ai membri del collegio sindacale della compagnia assicurativa (Benito Giovanni Marino, quale presidente, Marco Spadacini e Antonino D’Ambrosio, sindaci titolari), colpiti dagli avvisi di garanzia lo scorso 24 luglio per aver concorso al falso in bilancio aggravato ed alla manipolazione del mercato.