Il segretario al Tesoro americano Scott Bessent ha invitato i Paesi del G20 a rivedere le proprie condizioni commerciali con la Cina, sostenendo che l’attuale livello delle esportazioni di Pechino sia “insostenibile” e rischi di aggravare gli squilibri globali. “Il mondo non può avere una Cina con un surplus commerciale da 1.200 miliardi di dollari”, ha affermato Bessent in un’intervista a Reuters, secondo cui l’economia cinese resta debole e sta cercando di compensare la scarsa domanda interna attraverso le esportazioni.
Per il segretario al Tesoro, Pechino deve quindi riequilibrare il proprio modello di crescita, puntando maggiormente sui consumi domestici. Washington punta a ottenere dal G20 una dichiarazione comune sulla riduzione degli squilibri commerciali e delle partite correnti. Bessent ha sottolineato che spetterà anche agli altri Paesi creare incentivi affinché la Cina riduca la propria dipendenza dall’export. Il segretario al Tesoro si è inoltre mostrato scettico sull’ipotesi di un rafforzamento coordinato dello yuan, sostenendo che il vero problema sia rappresentato dagli elevati sussidi all’industria cinese e dalla persistente debolezza della domanda interna.


