Asheville, in Nord Carolina, è al centro dell’attenzione internazionale, in quanto i leader finanziari mondiali si riuniscono in città per due importanti incontri del G20, sotto la presidenza statunitense. La riunione dei deputies è già in corso da ieri, seguita dalla riunione dei Ministri delle Finanze e dei Governatori delle Banche Centrali, in programma domani 31 agosto e il 1° settembre. Presenti circa 200 giornalisti e numerosi dirigenti delle aziende Fortune 500 provenienti dalle principali economie mondiali. Tra gli argomenti trattati dai big, si discuterà di rilancio della crescita, regolamentazione finanziaria, “squilibri” economici globali, criptovalute e debito pubblico (con quello statunitense balzato a oltre 40 miliardi di dollari). Ma al centro dell’attenzione ci sarà anche la pressione Usa sugli alleati affinché appoggino le sanzioni all’Iran e taglino i ponti commerciali con Teheran.
L’evento si terrà presso l’Omni Grove Park Inn, uno storico hotel di lusso a nord del centro di Asheville, ai piedi dei monti Appalachi, non lontano dalla zona del Tennessee dove nacque la leggenda della musica country Dolly Parton, scomparsa questa settimana. Il Segretario del Tesoro statunitense Scott Bessent, originario della vicina Carolina del Sud, solleciterà i suoi omologhi a unirsi alla sua lotta contro l’Iran, durante ciascuno dei suoi incontri bilaterali, come ha annunciato giovedì un funzionario del governo. Bessent, responsabile delle complesse trattative commerciali con la Cina, nonché della guerra economica contro l’Iran, all’inizio di questa settimana, ha lanciato un avvertimento ai paesi che continuano a commerciare con l’Iran, minacciando di escluderli dal sistema finanziario occidentale. La Cina, membro del G20 e importante acquirente di petrolio iraniano, ha risposto dichiarandosi pronta a “difendere con fermezza i propri diritti e interessi”.


