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Economia
Google diventa a pagamento? Ricerche più veloci con l'IA, ma si dovrà pagare

Google a pagamento? Rivoluzione in arrivo con l'intelligenza artificiale

Google diventa a pagamento? Sono passati tanti anni dalla nascita di internet, quasi 50. E, per gli utenti, il web era un posto molto diverso. Un tempo, infatti, erano tanti i servizi a disposizione per gli “internauti” per effettuare ricerche sul web. Ma ad un tratto tutto è cambiato. Dall’arrivo di Google, piano piano, ci fu un vero e proprio mattatoio. E a sopravvivere fu (quasi) solo il colosso di Mountain View.

A oggi, infatti, Google detiene una posizione più che dominante sul mercato delle ricerche. Un vero e proprio monopolio, tanto che la definizione “googlare” è finita addirittura sul dizionario. Insomma, per l’immaginario collettivo il motore di ricerca è uno e uno soltanto.  

Google e intelligenza artificiale

Ma qual è il modello di business? La Big Tech americana si basa prevalentemente sulla vendita di pubblicità, pratica che finora ha consentito di mantenere il servizio Google Ricerca completamente gratuito per gli utenti. Tuttavia, stando a quanto rivela il Financial Times, sembra che il colosso possa in futuro operare un cambiamento radicale all’attuale modello, almeno per quel che concerne alcune funzionalità.

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Il fenomeno dell’intelligenza artificiale generativa ha travolto il mondo, portando una ventata di freschezza e ottimismo verso il futuro (seppure in molti credano nell’effetto Terminator…) e Google non vuole farsi trovare impreparata.

Al momento, il colosso di Mountain View ha già sfornato diversi prodotti offerti dall’azienda e tra questi, per quel che riguarda la ricerca web, figura certamente SGE (Search Generative Experience). Il servizio, lanciato in test nel maggio dello scorso anno, vanta la possibilità di rispondere a ricerche più lunghe e in più fasi, restituendo all’utente una serie di informazioni basate sull’intelligenza artificiale che appaiono in un’apposita sezione con sfondo colorato sotto la barra di ricerca.

Nonostante sia passato quasi un anno dalla sua prima apparizione, SGE è ancora disponibile solo per un numero limitato di utenti. La società non ha ancora implementato in modo stabile lo strumento nel proprio servizio di ricerca, forse perché, nonostante la sua potenza e utilità, rappresenta anche una sorta di arma a doppio taglio.

Ricerche più veloci, ma si dovrà pagare...

Essenzialmente, se come vantaggio c’è il fatto che l’IA può fornire più velocemente agli utenti le risposte che stanno cercando tramite la ricerca web, dall’altro, proprio perché la ricerca si fa più efficiente, c’è il rischio quasi certo di un drastico calo di clic degli utenti sui collegamenti ai siti web.

Ciò porterebbe inevitabilmente a un drastico calo delle entrate derivanti degli annunci pubblicitari, canale che ha permesso a Google di incassare ben 175 miliardi di dollari nel 2023. In sintesi, puntare sulla ricerca web potenziata dall’intelligenza artificiale sembra fondamentale per la Big Tech, ma allo stesso tempo bisogna preservare i conti. Cosa fare dunque? Ebbene, Google potrebbe studiare un piano di abbonamento anche per utilizzare questa sorta di “super ricerca web”.

Nel dettaglio, secondo le indiscrezioni, in futuro potrebbe arrivare un piano in abbonamento per usufruire di quegli strumenti di ricerca che sfruttano l’intelligenza artificiale, non rinunciando però a quanto pare agli annunci pubblicitari, che continueranno ad essere presenti sia nella versione gratuita di Ricerca che in quella a pagamento. Al momento nulla si sa sulle tempistiche, dato che, secondo le indiscrezioni, nessuna decisione interna sul caso è già stata presa. Non resta che rimanere aggiornati.






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