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Tsipras non terrorizza i mercati: “Ecco perché Draghi vincerà”

Tsipras non terrorizza i mercati: “Ecco perché Draghi vincerà”
draghi ape

Finita la campagna elettorale, ora Tsipras sarà costretto alla marcia indietro e a continuare sul percorso di risanamento imposto dalla Troika, Ne è convinto Massimo Gionso, consigliere delegato di CFO Sim, che ad Affaritaliani.it spiega perché la decisione della Bce non avrà ripercussioni sui mercati ma la dice lunga sui margini di manovra del governo di Atene.

La mossa della Bce di bloccare i rifinanziamenti ordinari alle banche greche che ripercussioni avrà sui mercati? Per esempio sul’obbligazionario?
“Su tutto il mondo dell’obbligazionario che non è Grecia non avrà alcuna ripercussione, lo si vede dai mercati. E’ il Qe varato a gennaio ad avere i suoi effetti mentre Atene è un capitolo a sé. Forse sull’azionario potrebbe avere qualche ripecussione, per esempio sulle banche, ma non più di tanto. Quella di oggi è una reazione a caldo che riguarda soprattutto la borsa di Atene. Per il resto la liquidità c’è, gli acquisti della Bce pure, e continueranno, la Grecia sarà isolata e finirà inevitabilmente nell’angolo”.

In che senso?
“Nel senso che dovrà accettare e fare tutto quello che gli diranno: Bce e Ue non possono accettare una presa di posizione così drastica da un membro dell’Eurozona. Insomma, la mossa di Draghi dice molto dei margini di manovra di Tsipras”.

E quindi Tsipras che cosa farà secondo lei?
“Se ha bluffato è ora di tirare giù le carte. Solo che le carte più forti le ha l’Europa. Per ora la Bce ha fatto solo quello che doveva fare e va avanti regolarmente con il suo piano facendo ciò che era già stato stabilito. Atene dovrà fare buon viso a cattivo gioco e continuare a fare quello che ha fatto finora”.

Oggi i bookmaker puntano sull’uscita della Grecia dall’Eurozona entro il 2015. Le non ci scommetterebbe, mi par di capire…
“Per carità, tutto è possibile. Ma io non farei quella scommessa. Anche perché se dovesse profilarsi realmente l’ipotesi, la Grecia salterebbe molto prima. Atene probabilmente ha soldi in cassa per i prossimi venti giorni appena, e come fronteggerebbe l’assalto agli sportelli dei cittadini? Ripeto: non ci sono molte strade se non quella che, finita la campagna elettorale, Tsipras faccia marcia indietro e agisca da buon padre di famiglia”.