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Economia
Grecia, Tsipras sicuro: "Soluzione vicina"

Il premier greco, Alexis Tsipras e' sicuro che al programmato vertice dei capi di stato e di governo dell'Eurozona di lunedi' prossimo ci sara' una soluzione della crisi greca che consentita' al paese di tornare a crescere. Tsipras apprezza inoltre "Il summit di lunedi' - dice - e' uno sviluppo positivo che va in direzione dell'intesa. Tutti quelli che hanno scommesso sulla crisi e su uno scenario di terrore dovranno riconoscersi in errore". "Ci sara' una soluzione - aggiunge - basata sul rispetto delle regole Ue della democrazia che consentira' alla Grecia di tornare a crescere".

Sono passati quasi cinque mesi e 7 riunioni dell'Eurogruppo dall'investitura di Alexis Tsipras come capo del governo greco, il 26 gennaio, ma, a 12 giorni dalla scadenza di fine mese, non e' stato possibile raggiungere un accordo con i partner internazionali. Il prossimo 30 giugno la Grecia dovra' versare 1,6 miliardi al Fmi, cifra pari alle tre scadenze di giugno cumulate: se non lo fara', ha spiegato il direttore del Fondo Christine Lagarde, sara' tecnicamente in "default" rispetto al fondo, che per statuto non potra' quindi piu' versare un solo euro nelle casse greche a meno fino a quando gli arretrati non saranno pagati.
   Le posizioni "si sono avvicinate su alcuni punti importanti", come ha ricordato il ministro greco Yanis Varoufakis riferendosi probabilmente ai progressi del mese scorso dopo la "strigliata" dei colleghi alla riunione di Riga. Ma, secondo la sintesi del presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, "troppo pochi progressi sono stati fatti" e, nonostante "l'apertura e flessibilita'" delle istituzioni, pronte a esaminare proposte di riforme alternative, i greci non hanno per ora presentato tali proposte.

 Secondo il governo greco, invece, tali proposte ci sono: continua dunque il dialogo fra sordi inaugurato lo scorso febbraio. In ballo, c'e' l'ultima tranche da 7,2 miliardi del secondo programma di aiuti: anche se entro la fine di mese si dovesse raggiungere un accordo politico, e' "impensabile" che sia possibile attuarlo entro la scadenza, ha osservato il presidente dell'Eurogruppo. La procedura tecnica e quelle parlamentari per i paesi che lo prevedono renderebbero comunque necessario uno slittamento del versamento. Per cercare di evitare lo scenario peggiore, quello di un default della Grecia e della sua uscita dall'Euro, lunedi' prossimo a Bruxelles si riuniranno i capi di Stato e di governo dell''Eurozona, convocati dal presidente del Consiglio europeo Donald Tusk per le 19. Probabilmente, quella stessa mattina torneranno a riunirsi anche i ministri delle Finanze. Un appello al governo greco perche' pensi "all'interesse del suo popolo", come ha detto Dijsselbloem, e' stato lanciato, "a nome della Commissione", dal responsabile per gli Affari economici e finanziari, Pierre Moscovici. "Deve impegnarsi in modo costruttivo per accettare compromessi ragionevoli ed evitare una sorte catastrofica", ha detto.

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