Caldo: Assoutenti, costa fino a 600 euro al mese a famiglia
Il caldo estremo che ha colpito l’Italia costa fino a quasi 600 euro al mese a famiglia, tra maggiori consumi energetici e idrici e spese per beni e servizi finalizzati a far fronte alle temperature record delle ultime settimane. Lo afferma Assoutenti, che ha realizzato uno studio per capire come l’ondata eccezionale di caldo influisca sulle abitudini e sulle tasche delle famiglie italiane.
L’accensione anticipata dei condizionatori, ventilatori, deumidificatori e l’incremento delle tariffe elettriche, causato dalla guerra in Iran, comporta una maggiore spesa energetica stimabile tra +50 e +100 euro al mese a famiglia, a seconda del tipo di impianto, della classe energetica, dell’efficienza, del numero di split in casa, e delle ore di accensione. Il caldo comporta anche una impennata dei consumi idrici, con un maggiore utilizzo dell’acqua per docce, per dissetarsi, per irrigare giardini e piante, con un aggravio di spesa stimabile in +20/+30 euro al mese a famiglia.
Le alte temperature impattano anche sui consumi alimentari, con un crescente ricorso a prodotti freschi e dissetanti, dalle bibite ai gelati, passando per la frutta fresca. Prodotti che stanno registrando sensibili rincari dei prezzi anche come conseguenza del conflitto in Medio Oriente.
La maggiore spesa è stimata in +60/+80 euro al mese a famiglia. Con il caldo i cittadini incrementano l’utilizzo di piscine e stabilimenti balneari per fuggire dall’afa in città, usufruendo dei relativi servizi offerti da tali strutture (lettini, ombrelloni, parcheggi, consumazioni alimentari, ecc.), con una spesa complessiva tra + 120 e i +200 euro a famiglia. Inoltre sempre più cittadini nei periodi di forte caldo ricorrono a integratori alimentari per affrontare le alte temperature, con una spesa stimata tra +20 e +40 euro.
Per difendersi dai raggi solari aumenta anche il consumo di prodotti cosmetici dedicati alla protezione della pelle (spray, creme solari protettive, doposole, ecc.) per un costo tra i 30 e i 40 euro a nucleo. Il caldo spinge i cittadini ad un maggiore utilizzo delle auto private per i propri spostamenti, che vengono preferite ad altri mezzi di trasporto. Maggiore uso delle auto equivale a crescenti consumi di carburante, con un incremento di spesa stimato in +40/+60 euro al mese a famiglia. Accendere il climatizzatore in auto, poi, comporta maggiori consumi di carburante fino al +30%, con una spesa aggiuntiva tra +20 e +40 euro al mese.

