Inflazione senza controllo: il carrello della spesa costa 229 euro in più per ogni famiglia italiana
Il carrello della spesa costerà 229 euro in più all’anno alle famiglie italiane. È il risultato – molto allarmante – di uno studio realizzato da Allianz Trade. “In Italia – afferma Luca Burrafato, Responsabile Paesi Mediterranei, Medio Oriente e Africa per Allianz Trade – tutti i principali beni alimentari acquistati dalle famiglie sono in aumento. La pasta, dal 2021 a oggi, ha segnato il maggior incremento con un +12,5%, olii e grassi sono a +10,3% e le verdure +10%. Seguono, con incrementi appena al di sotto la doppia cifra, la frutta, la carne e le bevande”.
La situazione è complessa. Nel 2021 i prezzi sono cresciuti del 31%, principalmente a causa del caro-energia. Questo 2022, invece, vede un generalizzato incremento, con beni di prima necessità che stanno salendo rapidamente. La sola inflazione alimentare, dunque, costerà al consumatore medio europeo 243 euro. Come detto, gli italiani dovranno mettere a budget 229 euro. In Germania si arriverà addirittura a spendere 254 Euro in più, in Francia +224,00 Euro, in Spagna +200 Euro, mentre, in Polonia l’incremento sarà contenuto a +152 Euro.
I produttori di alimenti e bevande dell’Eurozona hanno già provveduto ad apportare rincari in media del +14%, dall’inizio del 2021, con maggiori aumenti riscontrati soprattutto nei prodotti in uso nella vita quotidiana, inclusi oli e grassi (+53%), farine (+28%) e pasta (+19%). Tendenza diversa quella dei prezzi al dettaglio degli alimenti, che hanno registrato solo un modesto +6%; il che significa che i rivenditori hanno per ora trasferito meno della metà dei costi più alti di produzione sui consumatori finali. Gli episodi passati dimostrano, infatti, che quando si è registrata un’elevata inflazione alimentare, l’adeguamento dei costi nei confronti del consumatore finale è avvenuta sempre con un certo ritardo.

