I mercati scommettono sul default della Grecia, mentre si avvicina perciolosamente la scadenza del 24 aprile, in cui Atene dopo aver saldato la tranche di debito da 460 milioni di dollari con l’Fmi il 9 aprile scorso, avrà bisogno di raggiungere anche solo un’intesa di massima al summit dei ministri delle Finanze a Riga con i partner dell’Eurozona. La Grecia ha, infatti, avvertito che se non riceverà nuovi aiuti entro fine mese, da maggio non sarà in grado di onorare i suoi debiti. Ma finora la Grecia non ha ancora fornito un piano dettagliato e credibile delle riforme che intende attuare. Piano che i partner aspettano dal 20 febbraio scorso.
Sul mercato secondario dei titoli di Stato, i government bond di Atene a due anni restano sorvegliati speciali dagli investitori e volano al 27% proprio sui timori del crack. Secondo alcuni rumor la Germania (indiscrezioni smentite poi dalla Cancelleria) starebbe valutando un piano B, che prevederebbe il default di Atene ma la permanenze del Paese tra i 19 dell’Eurozona e ieri è arrivato pure il downgrade di Standard and Poor’s che ha declassato ulteriormente il rating della Grecia con outlook negativo.
Nel documento dedicato all’agenda di politiche globali, il direttore del Fmi Christine Lagarde sostiene che nell’Area euro si intravede un “graduale rafforzamento”, sostenuto dai “benvenuti” stimoli monetari recenti, da un euro debole e da bassi prezzi del greggio. Tuttavia, ammonisce Lagarde, “potrebbe riemergere lo stress finanziario per via dell’incertezza sulle politiche associate alla Grecia”.
Nonostante le perplessità dell’Europa, il premier greco, Alexis Tsipras si è definito “fortemente ottimista” sulla capacità del suo governo di raggiungere un accordo con i creditori esteri. “Sono certo che ci sarà un accordo per la fine del mese”, ha assicurato. “So che l’Europa ha imparato a convivere con i suoi disaccordi, a combinare le sue varie parti e ad andare avanti”. Ma la soluzione non sarà facile. La Grecia sta pensando di chiedere al Fmi uno slittamento dei pagamenti di maggio sotto il peso dello stallo dei negoziati per trovare un accordo e sbloccare la nuova tranche di aiuti Ue e scongiurare il default. Secondo fonti citate dal Financial Times, nei colloqui intercorsi all’inizio di aprile tra gli sherpa del governo Tsipras e quelli del Fondo, Atene avrebbe avanzato la richiesta specifica di ritardare il versamento di circa un miliardo di euro, da restituire in due tranche nel corso del mese.
Per il momento, i mercati preferiscono vendere. L’ondata di ribassi che ha colpito le azioni delle banche europee ha spinto infatti le borse del vecchio continente a una chiusura negativa. Il protrarsi dello stallo della trattativa sul debito greco ha fatto alzare i rendimenti dei titoli di Stato dei paesi dell’Eurozona e ha di conseguenza spinto in deciso calo i titoli del comparto del credito. Tra i titoli piuù venduti Commerzbank (-3,41%), Deutsche Bank (-3,49%), Credit Agricole (-2,88%) e Bbva (-2,20%). Maglia nera a Francoforte, con l’indice Dax che cede l’1,9% a 11.999 punti. Pesante anche Milano, dove l’Ftse Mib lascia sul terreno l’1,75% a 23.611 punti. Il Cac 40 di Parigi perde lo 0,57% a 5.224 punti, l’Ftse 100 di Londra scende dello 0,51% a 7.060 punti, l’Ibex di Madrid segna -1,38% a 11.616 punti.

