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Iva, rinvio di 3 mesi. Bonus lavoro. Letta vara anche decreto carceri

 

Lavoro

Incentivi all’assunzione stabile di giovani tra i 18 ed i 29 anni, con un tetto di 650 euro al mese: gli sgravi saranno di 18 mesi per le nuove assunzioni e di 12 per le trasformazioni con contratto a tempo indeterminato.

E’ la principale misura del decreto sul lavoro per combattere la disoccupazione giovanile appena varato dal Consiglio dei ministri. Un pacchetto di norme che è stato approvato in Zona Cesarini prima della due giorni di lavoro (27 e 28 giugno) del Consiglio Europeo in cui il governo Letta dovrà battere i pugni per contrattare con l’Europa un maggiore margini di flessibilità nella gestione del deficit pubblico

 Il pacchetto lavoro “mi consentirà di andare in Europa a fare la battaglia contro la disoccupazione giovanile. Daremo un colpo duro a questa piaga”, ha sottolineato infatti il presidente del Consiglio Enrico Letta nella conferenza stampa al termine del Cdm. Nel pacchetto anche le modifiche sulle pause fra un contratto a termine e l’altro stabilite dalla legge Fornero. Una mossa per incentivare la flessibilità utile in tempo di crisi per aumentare, ritiene il governo, gli ingressi o le permanenze nel mercato del lavoro.  

L’incentivo è istituito in via sperimentale ed è destinato ai giovani di età compresa fra i 18 e i 29 anni: l’ammontare complessivo è pari a 800 milioni di euro e corrisponde al 33% della retribuzione mensile lorda complessiva, per un periodo di 18 mesi, “ed è corrisposto unicamente mediante conguaglio nelle denunce contributive mensili del periodo di riferimento, fatte salve le diverse regole vigenti per il versamento dei contributi in agricoltura”.

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Per poterne usufruire i giovani devono rientrare in queste condizioni: essere privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi; essere privi di un diploma di scuola media superiore o professionale, vivano soli con una o più persone a carico. Il bonus viene istituito, si legge, “al fine di promuovere forme di occupazione stabile di giovani” e “in attesa dell’adozione di ulteriori misure da realizzare anche attraverso il ricorso alle risorse della nuova programmazione comunitaria 2014-2020“. L’incentivo, si legge nel decreto, verrà corrisposto “per un periodo di 12 mesi ed entro i limiti di 650 euro mensili per lavoratore nel caso di trasformazione a tempo indeterminato”.

Nella conferenza stampa al termine del Cdm, il presidente del Consiglio Enrico Letta ha fatto sapere che il governo ha stanziato circa 1,5 miliardi di euro per il pacchetto lavoro per “aiutare l’assunzione di 200 mila giovani italiani con una intensità maggiore nel centro-sud, ma con un intervento che riguarda l’intero Paese. Puntiamo a dare un colpo duro alla piaga della disoccupazione giovanile”, ha aggiunto.

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Saccomanni

Le misure sul lavoro non mettono soltanto in campo misure per i giovani senza lavoro: la bozza del disegno di legge prevede anche agevolazioni pure per i soggetti con più di 50 anni di età, disoccupati da oltre dodici mesi. In particolare, in via sperimentale per gli anni 2013, 2014 e 2015 è istituito presso il ministero del Lavoro e delle politiche sociali un fondo con dotazione di 2 milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2013, 2014, 2015, volto a consentire alle amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, “di corrispondere le indennità per la partecipazione ai tirocini formativi”. Nel decreto lavoro, è prevista, sempre in via sperimentale, l’introduzione di una carta per l’inclusione sociale che servirà a combattere la povertà estrema.  

Illustrando il provvedimento, Letta ha anche sottolineato che sono previste risorse per 22 milioni “per incentivare l’assunzione di lavoratori disabili”. Nel testo, ha continuato, “vi è anche un vantaggio molto marcato per un imprenditore che decide di assumere a tempo indeterminato un dipendente che si trova in regime di Aspi, di cassaintegrazione“. Oltre al lavoro, Palazzo Chigi ha poi dato il via libera al rinvio di tre mesi dell’aumento dell’Iva che sarebbe dovuto scattare dal 1 di luglio con l’opzione “per il Parlamento”, ha spiegato Letta, “di verificare la possibilità di un ulteriore differimento” e approvato il decreto proposto dal ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri, contro il sovraffollamento carcerario.

Dopo le dimissioni del ministro delle Pari Opportunità Josefa Idem, Letta ha redistribuito anche le deleghe. Quella per le Pari opportunità andrà al viceministro al Lavoro Guerra, la delega per le politiche giovanili invece al ministro per integrazione Kyenge mentre la delega sullo sport al ministro della Coesione Del Rio. “Il Cdm e io stesso personalmente, abbiamo espresso la personale vicinanza al ministro Josefa Idem, l’intero consiglio ha espresso a Idem la più forte solidarietà”, ha poi spiegato Letta nel corso della conferenza stampa.