Il terziario avanzato italiano cresce del 29,8% in due anni e raggiunge un fatturato di 151,3 miliardi di euro nel 2023. A guidare l’espansione sono le imprese di ingegneria, consulenza e architettura, secondo i dati diffusi da Confindustria Prom.
Il settore vale il 3,6% del Pil, architettura e pubblicità nella graduatoria dei rialzi
Studi di ingegneria e società di consulenza imprenditoriale e gestionale guidano la crescita dei servizi professionali in Italia. Entrambi i settori hanno registrato un aumento del 44,2% tra il 2021 e il 2023, seguiti dagli studi di architettura, in rialzo del 42,7%. Sono i dati diffusi da Confindustria Prom, la federazione che rappresenta le imprese del terziario avanzato, nell’ambito di una ricerca condotta insieme al Cnel e basata sulle ultime rilevazioni Istat disponibili.
Nel complesso, le imprese che operano nei servizi ad alta specializzazione hanno generato nel 2023 un giro d’affari di 151,3 miliardi di euro, contro i 116,5 miliardi del 2021. Il valore aggiunto è passato nello stesso periodo da 61,3 a 77,1 miliardi di euro, arrivando a rappresentare il 3,6% del Pil italiano.
Il comparto comprende attività di consulenza e management, ingegneria, architettura, servizi legali, contabilità e comunicazione. Oltre ai settori che guidano la classifica, crescono anche le altre attività professionali e di consulenza, con un incremento del 36,1%, e le agenzie pubblicitarie, che registrano un aumento del 27%.
Le elaborazioni del Cnel mostrano inoltre che le attività professionali, scientifiche e tecniche hanno registrato una crescita del valore aggiunto del 33,6% tra il 2019 e il 2025, contro il 10,3% dell’industria e il 6% del complesso dei servizi nello stesso periodo.
I dati si riferiscono a due rilevazioni differenti: il fatturato delle imprese rappresentate da Confindustria Prom è misurato tra il 2021 e il 2023, mentre il confronto con industria e servizi riguarda il più ampio insieme delle attività professionali, scientifiche e tecniche nel periodo 2019-2025.
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