Il vecchio foglietto lasciato sotto il tergicristallo potrebbe tornare sulle auto in sosta vietata a Milano. Dopo oltre tre anni di multe affidate al digitale, Palazzo Marino apre infatti alla possibilità di ripristinare l’avviso cartaceo sul parabrezza, senza però rinunciare alla notifica elettronica. A chiederlo è il Consiglio comunale, che nella seduta di lunedì 12 ottobre ha approvato a larga maggioranza un ordine del giorno del Pd, collegato alla delibera sull’introduzione del taser per la Polizia locale. Primo firmatario è Michele Albiani, consigliere dem e presidente della commissione Sicurezza. Il documento non dispone direttamente il ritorno alla carta: invita sindaco e Giunta a valutare la misura, eventualmente affiancando il foglietto alla procedura digitale già utilizzata dal Comune.
Multe a Milano, Albiani: “Viene a mancare l’effetto deterrenza”
Alla base della proposta c’è soprattutto una questione di deterrenza e visibilità delle sanzioni. Con il sistema esclusivamente digitale, chi passa davanti a una vettura parcheggiata irregolarmente non può sapere se sia già stata multata. Il foglietto sul parabrezza renderebbe invece immediatamente riconoscibile l’intervento della Polizia locale.
“La digitalizzazione ha migliorato il servizio, ma in parallelo ha ridotto una parte dell’effetto deterrenza, dall’altro la percezione da parte dei cittadini che le auto in divieto non siano state sanzionate”, ha spiegato Albiani, precisando che la richiesta non punta necessariamente a ripristinare il vecchio sistema in ogni circostanza: “Non chiediamo la reintroduzione tout court, ma di valutarla per alcune situazioni particolarmente visibili”. L’ordine del giorno chiede quindi di affiancare l’avviso sul parabrezza alla comunicazione digitale, così da rendere subito evidente la sanzione e rafforzarne l’effetto preventivo.
Il sistema digitale introdotto nel 2023
Milano aveva abbandonato il tradizionale avviso sul parabrezza dal primo aprile 2023, puntando sulla digitalizzazione delle contravvenzioni. Gli automobilisti possono registrare la targa nel Fascicolo del cittadino e ricevere gli avvisi tramite l’app e l’indirizzo email associato al proprio profilo. Il servizio consente attualmente di gestire attraverso il Fascicolo, tra le altre, le sanzioni per divieto di sosta, accesso non autorizzato alle corsie preferenziali e alle Ztl – comprese Area B e Area C – e alcuni casi di eccesso di velocità entro i 10 chilometri orari.
La digitalizzazione, secondo quanto riportato nell’ordine del giorno, avrebbe tuttavia evidenziato alcune criticità. Il documento richiama anomalie tecniche e contenziosi davanti al giudice di pace, oltre alla perdita di quella funzione immediatamente visibile che aveva il tradizionale foglietto. C’è poi il dato sulle infrazioni: nel 2023 le sanzioni per sosta irregolare sono cresciute del 40% rispetto all’anno precedente, arrivando a circa 1,2 milioni di verbali, con incrementi in particolare per le auto lasciate sul verde e sui marciapiedi.
Il sì di Fratelli d’Italia (con polemica)
La proposta ha trovato consensi anche tra i banchi dell’opposizione. Fratelli d’Italia si è schierata a favore del possibile ritorno dell’avviso cartaceo, pur accompagnando il voto con una critica politica all’amministrazione. “Torna la democrazia”, ha commentato il capogruppo di FdI a Palazzo Marino Riccardo Truppo, secondo cui la multa lasciata sul parabrezza permette di “verificare le violazioni, pagarle in tempo in via ridotta e soprattutto rendersi conto dello sbaglio ed evitare di reiterarlo”. Truppo ha poi attaccato la maggioranza sul cambio di impostazione: “Una mossa che la giunta Sala aveva sostenuto a gran voce e ora il Consiglio comunale a pochi mesi dalle elezioni cancella sonoramente all’unanimità”.
Non solo multe: supporto psicologico per i vigili e controlli sulla movida
Il ritorno del foglietto è soltanto una delle misure contenute nell’ordine del giorno. Il documento interviene infatti anche sulle condizioni di lavoro della Polizia locale, chiedendo alla Giunta di inserire nel prossimo bilancio risorse destinate al supporto psicologico degli agenti almeno equivalenti alla cifra stanziata per l’acquisto dei taser. “Chi opera quotidianamente in condizioni di stress elevato ha diritto a servizi di ascolto e sostegno adeguati, e la loro assenza si traduce in costi umani e organizzativi che la comunità non può permettersi”, ha dichiarato Albiani.
Tra le richieste approvate dal Consiglio c’è anche un rafforzamento dei controlli nelle zone della movida, con una maggiore distribuzione degli agenti sul territorio e una rotazione più frequente nelle aree considerate critiche, per evitare che le verifiche finiscano per interessare sempre gli stessi locali. L’aula ha infine affidato al comandante della Polizia locale il compito di avviare, entro trenta giorni, una campagna di controlli sugli esercizi che espongono o vendono armi senza la corretta licenza. Per il momento, dunque, sui parabrezza delle auto milanesi non cambia nulla: il Consiglio comunale ha dato un indirizzo politico, ma spetterà ora alla Giunta valutare se, dove e con quali modalità riportare il foglietto cartaceo accanto alla multa digitale.
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