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Manovra, Giorgetti non molla: “Chiederemo un contributo alle banche”. E sull’Irpef aperta la partita dei tagli

Il ministro dell’Economia, da Bangkok, conferma il prelievo sul sistema finanziario

Manovra, Giorgetti non molla: “Chiederemo un contributo alle banche”. E sull’Irpef aperta la partita dei tagli

Manovra, Giorgetti conferma il contributo delle banche: “Sarà sostenibile”. Tagli selettivi e generalizzati sull’Irpef

Il Governo conferma l’intenzione di chiedere un contributo al sistema bancario in vista della prossima manovra finanziaria. A ribadirlo è il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, intervenuto a Bangkok sui principali temi della legge di bilancio. Il contributo, assicura, sarà sostenibile per gli istituti coinvolti. “Confermo che sarà chiesto un contributo al sistema finanziario perché riteniamo che possa sostenerlo e quindi anche nelle forme sarà qualcosa di sostenibile”, ha dichiarato il ministro.

Sul fronte fiscale resta aperta la questione di un possibile intervento sull’Irpef: “Stiamo vedendo gli spazi per fare gli interventi: la grande scelta che abbiamo di fronte è se fare interventi selettivi piuttosto che generalizzati ma non è giusto che decida solo il ministro dell’Economia; lo presenteremo insieme ai partiti e alla presidente Meloni”, ha spiegato Giorgetti. La decisione, dunque, sarà condivisa con le forze politiche di maggioranza e con la presidente del Consiglio.

Il ministro ha inoltre evidenziato un miglioramento del quadro dei conti pubblici nelle ultime due settimane, un elemento che potrebbe offrire maggiori margini di manovra nella definizione delle misure. “Due settimane fa avevo un quadro delle entrate e delle uscite e adesso è diverso non dico che sono ottimista ma andiamo nella giusta direzione”, ha affermato, ribadendo poi la necessità di mantenere un approccio prudente: “Ci presenteremo con il giusto equilibrio: la prudenza è apprezzata quando si alzano i tassi di interesse e tenere sotto controllo lo spread è nell’interesse di tutti, anche delle banche quindi il giusto equilibrio alla fine salterà fuori e torno a casa più confidente”, ha concluso il ministro.

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