Economia
Mediobanca, utili in calo negli ultimi 6 mesi. Ma esultano gli azionisti: dividendo di 0,63 euro
Il consiglio di amministrazione di Mediobanca ha deliberato di proporre alla prossima Assemblea dei soci del 14 aprile la distribuzione di un dividendo unitario di 0,63 euro per azione

Mediobanca, negli ultimi 6 mesi del 2025 ricavi per 1,79 mld (-3%)
Leggera contrazione per i ricavi di Mediobanca negli ultimi sei mesi che toccano quota 1,79 miliardi di euro (-3% anno su anno). Tiene il valore dei total financial assets che tocca quota 115,3 miliardi di euro (+3% nei sei mesi, stabili rispetto ai 115,9 miliardi di settembre).
La crescita di 3,8 miliardi nei 6 mesi deriva per oltre la metà da effetto mercato (+1,8 miliardi) a fronte di un contributo delle nuove masse nette (1,4 miliardi) inferiore agli ultimi semestri (+4,8 miliardi nel secondo semestre 2024; 6,2 miliardi nel primo semestre 2025).
Il margine di interesse è stato 961,9 milioni, in tenuta rispetto allo scorso anno (978,9 milioni) nonostante il calo dei tassi di mercato (Euribor 3M medio: 126 bps anno su anno) e del restringimento degli spread commerciali nel Large corporate e nei mutui ipotecari. Le commissioni e gli altri proventi netti concorrono per 477,8 milioni con una ripresa nell'ultimo trimestre (+5,7% trimestre su trimestre a 245,5 milioni) che tuttavia non va a colmare il calo del semestre rispetto allo scorso anno (-13%).
Il CET1 ratio di Mediobanca è salito al 16,4%, in crescita di circa 130 basic points rispetto al 30 giugno scorso e di circa 60 rispetto a settembre. In crescita il settore del credito al consumo che ha registrato ricavi semestrali pari a 678 milioni di euro, mostra un incremento del +6,2% anno su anno, sostenuti da una solida dinamica del margine di interesse (+7,8% a/a) e degli erogati (4,9 miliardi, +12% a/a) e un costo del rischio sotto controllo (175 punti base contro i 177 dello scorso anno).
Il semestre "vede anche una significativa ripresa dei volumi di prestiti personali originati da banche, pressoché raddoppiati, per il maggior apporto della rete MPS. La divisione si conferma motore del margine di interesse di Mediobanca con un costante presidio dei rischi".
Parlando dell'utile, invece, Mediobanca ha chiuso gli ultimi sei mesi del 2025 con risultato netto consolidato di 622,9 milioni di euro, in leggero calo del 5,6% rispetto all'anno precedente. L'utile netto consolidato contabile è di 512,6 milioni dopo i costi straordinari per 110,3 milioni collegati alle ops e all'allineamento ai criteri contabili di Mps. L'ultimo trimestre dell'anno si è chiuso con un utile netto di 221 milioni, dopo oneri non ricorrenti per 80 milioni.
L'ultimo trimestre"sconta la debolezza dei flussi del wealth management, per l'uscita di bankers e l'andamento dell'advisory nel Cib inferiore rispetto ai risultati record registrati lo scorso anno".
Mediobanca, cda delibera proposta per dividendo di 0,63 euro per azione
Il consiglio di amministrazione di Mediobanca ha deliberato di proporre alla prossima Assemblea dei soci del 14 aprile la distribuzione di un dividendo unitario di 0,63 euro per azione corrispondente a un payout del 100% che verrà pagato ad aprile 2026. La data di stacco della cedola sarà il 20 aprile, la record date il giorno successivo, il 21; e la data di pagamento il 22 aprile.
Mediobanca, Melzi d'Eril: "Iniziamo il 2026 in ripresa"
"In un periodo di inevitabile transizione, Mediobanca può far leva su business solidi e professionalità distintive, e prepararsi così a scrivere un nuovo capitolo della sua storia, avendo costruito nei suoi 80 anni di vita un patrimonio di fiducia unico nel panorama finanziario italiano. Investire sulle nostre persone e sul loro talento sarà la priorità di questo percorso, con l'obiettivo di confermarci partner di riferimento per gli imprenditori in tutte le loro esigenze finanziarie, dalla crescita dell'impresa alla gestione del patrimonio. Con questa determinazione e impegno, ci accingiamo a iniziare l'esercizio 2026 in ripresa su tutto il franchise". Così l'ad e direttore generale di Mediobanca, Alessandro Melzi d'Eril, commentando i risultati degli ultimi sei mesi del 2025.
Il primo trimestre del 2026, vede per la banca "un andamento commerciale solido nel Consumer Finance" caratterizzato "da livelli buoni di attività, con riflessi positivi sul margine di interesse". Si confermano "robusti" il Corporate e l'Investment Banking "con una buona pipeline per l'anno in corso" sottolinea l'istituto di credito.
Nel wealth management "è stata avviata una riorganizzazione che valorizzerà brand, competenze e specializzazione di Mediobanca. Prosegue la gestione attiva del periodo di transizione, anche con piani di retention". Infine, Mediobanca "aggiornerà le previsioni del Piano 25-28, in coerenza con la revisione delle linee guida strategiche del Gruppo MPS".
