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Economia
Mediolanum fa 227 mln di profitti nel semestre (+38%). Le masse sfiorano i 70 mld

Mediolanum ha chiuso il primo semestre del 2015 con un utile netto consolidato di 227,4 milioni di euro, in crescita del 38% rispetto al risultato dello stesso periodo del 2014. Il totale delle masse gestite e amministrate dal gruppo - si legge nella nota diffusa dalla societa' al termine della riunione del cda - e' salito a fine giugno a 69,8 miliardi di euro, con un incremento del 14% rispetto a un anno prima e dell'8% da fine 2014. Per quanto riguarda Banca Mediolanum, la raccolta netta è stata positiva per 2,17 miliardi (+15%). Gli impieghi alla clientela retail si sono attestati a 5,83 miliardi, in crescita del 18%, e l'incidenza dei crediti deteriorati netti sul totale crediti è stata pari allo 0,7%.

In merito a Banca Esperia, la joint venture con Mediobanca  nel private banking, l'utile netto di 5,8 milioni è sceso del 23% rispetto al periodo corrispondente del 2014, le masse amministrate si sono attestate a 17,6 miliardi, +14% rispetto al 30 giugno 2014 e +11% rispetto a inizio anno. Infine, per quanto riguarda i mercati esteri, l'utile netto è risultato pari a 4,5 milioni e le masse gestite e amministrate sono balzate del 26% a 3,89 miliardi.

I dati del gruppo della prima metà dell'anno evidenziano il risultato di periodo più solido nella storia di Mediolanum, ha spiegato il gruppo, "grazie alla continua espansione delle masse e alla crescita ininterrotta, anche nel secondo trimestre, dei ricavi ricorrenti. Tra questi, le commissioni di gestione hanno registrato un incremento del 27% rispetto a un anno fa, a conferma della sostenibilità del modello di business. Giova ricordare che alla crescita dei risultati economici si accompagna una solidità patrimoniale che vede Mediolanum  ai primi posti in assoluto nel panorama bancario italiano".

Quanto alle commissioni di peformance, dopo il richiamo Consob alle società che come Mediolanum  hanno fondi basati all’estero dove i metodi di calcolo possono essere più generosi rispetto a quelli italiani, Massimo Doris,  vice presidente di Mediolanum  e amministratore delegato di Banca Mediolanum, ha detto che "alla fine quello che conta è il rendimento netto al cliente, e su un’analisi che abbiamo fatto negli ultimi 5 anni tra le sgr italiane emerge che in questo periodo siamo tra il primo e il secondo posto quanto a ritorno medio dei nostri fondi. E da inizio anno al 17 luglio scorso il nostro rendimento medio netto è dell’8%".

Non solo. Mediolanum  ha condotto back test per capire quanto avrebbe incassato con il calcolo delle commissioni di performance in base ai metodi italiani. "Se invece del calcolo mensile avessimo applicato il metodo annuale, dal 2007 al 2014 con il sistema italiano avremmo addirittura incassato di più", ha aggiunto Doris, "detto questo se saranno emanate nuove regole ci adegueremo, ma non ci cambierà nulla nel medio termine".

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