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Economia
Grecia, Draghi mette le ali alle borse. Ma Verzelli (Banca Akros): niente euforia

"Nel breve periodo, fino a fine luglio, la visione è certamente positiva. Prevale il sollievo per aver evitato lo scenario più drammatico e dai danni incalcolabili per i mercati". Gianluca Verzelli, vice-direttore centrale di Banca Akros, commenta con Affaritaliani.it l'ok del Parlamento greco alle misure chieste dall'Europa ad Atene.

"Lo scenario è tornato ad essere quello pre-Grecia con una grande liquidità in cerca di investimenti visto che i rendimenti sull'obbligazionario, pur non essendo ai minimi sono nella parte bassa". Ma attenzione, "la situazione non è più quella idilliaca del primo gennaio di quest'anno. Dobbiamo rifare i conti con le quanto accaduto: la bolla cinese, la rallentamento dell'economia europea indotto dalla crisi greca, la choc petrolifero e le tensioni in Ucraina. E' vero che di positivo c'è l'accordo con l'Iran, ma c'è sempre lo spettro dell'Isis", afferma Verzelli.

"I mercati azionari sono saliti, nonostante le correzioni, e anche l'Italia è in positivo con lo switch che c'è stato da bond a equity. Ma per i prossimi sei mesi la prospettiva vede incertezze e problematiche all'orizzonte di cui tener conto, compreso quella di capire come andrà a finire la vicenda della Grecia. Niente euforia, dunque, e scenario complesso da qui a fine anno".

Termina sui massimi di giornata la seduta a piazza Affari, con il Ftse Mib in rialzo dell'1,67% a 23.783 punti sul finale e l'All Share dell'1,72% a 25.335 punti. Milano e le altre borse europee, con Wall Street, accolgono cosi' il via libera del parlamento greco alle riforme chieste dalla Ue; positiva anche la reazione all'apertura della Bce al rialzo della liquidita' di emergenza per le banche di Atene.

A Milano salgono gli istituti di credito, che approfittano per primi dell'allentamento delle tensioni su Atene e della discesa dello spread; tra i migliori, Banco Popolare (+3,3%) e Bpm (+2,78%). In evidenza Fiat Chrysler (+2,72%) dopo i dati positivi sulle vendite in Europa a giugno; su energetici e lusso. Corre Telecom (+3,65%). Bene tutte le banche, da Mps (+2,03%) a Unicredit (+2,02%) e Intesa (+2,14%). Generali sale dell'1,94%. Consistente il rialzo di Finmeccanica (+3,14%); Pirelli (+0,66%) non reagisce invece alle indiscrezioni di stampa secondo le quali potrebbe slittare a settembre l'opa di ChemChina e rimane stabile vicino al prezzo di 15 euro previsto per l'offerta cinese. Bene Prysmian (+2,93%) dopo l'annuncio di una nuovo contratto nel canale della Manica.

Positivi i titoli del comparto energetico: Enel guadagna lo 0,92%, Saipem l'1,05%, Eni lo 0,19%. Nel lusso, spicca Ferragamo (+3,3%); salgono Mediaset (+3,25%) e Autogrill (+4,42%). Fuori dal Ftse Mib, prevalgono sul finale le prese di beneficio su Tiscali (-3,55%) all'indomani del balzo seguito all'annuncio della fusione con Aria e all'ingresso di soci russi. Corre Sogefi (+8,65%).

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