
Le borse europee chiudono in rialzo, con l’eccezione di Milano. Aiuta Wall Street, spinta dai dati macro Usa. I timori di una crisi di liquidita’ in Cina
sembrano essere diminuiti, come ha dimostrato il recupero della piazza di Shanghai, dopo che la banca centrale dell’ex celeste impero ha fatto sapere che mantiene la situazione sotto controllo ma che non intende immettere contante nel sistema.
Francoforte segna +1,55% a 7.811,30 punti, Parigi +1,51% a 3.649,82 punti, Londra, +1,21% a 6.101,01 punti, Madrid +0,72%.
Chiusura negativa per la Borsa di Milano,. Il Ftse Mib cede lo 0,37% a 15.056 punti e l’All Share termina con -0,36% a 16.028. Piazza Affari ha risentito della giornata nera delle banche; a pesare, la risalita dello spread Btp-Bund, arrivato in giornata sopra i 310 punti dopo che l’asta dei Ctz ha visto raddoppiare i rendimenti.
Sul listino spicca lo scivolone di Bpm (-5,45%), al secondo calo consecutivo dopo l’assemblea; giu’ anche Mediobanca (-4,97%). Ribassi nel comparto energetico, contrastati gli industriali con Fiat in evidenza (+3%). Sul listino completo, balza Impregilo (+18,42%). Solo ribassi nel comparto bancario: a guidare le perdite c’e’ Bper (-6,56%) seguita da Bpm (-5,45%), sulla quale pesa l’esito dell’assemblea di sabato. Cali anche per Intesa Sanpaolo (-0,49%) e Unicredit (-1,18%); Mps perde il 3,8% e Banco Popolare il 2,8%. Scivola Fonsai (-4,18%) mentre Generali lima lo 0,15%. Tra gli energetici, Saipem (-2,73%) riduce il ribasso sul finale; Eni chiude a -0,78% ed Enel a -0,5%. Segno positivo per Enel green power (+0,26%).
Rimbalza con poca convinzione Mediaset (+1,84%) dopo la caduta di ieri; rialzo, in controtendenza, anche per Telecom (+0,67%) e Prysmian (+2,92%). Bene Diasorin (+3,37%) e i titoli del lusso (Ferragamo +2,27%, Tod’s +1,81%). Nel comparto industriale brilla Fiat (+3%) con Fiat Industrial (+0,89%); giu’ Finmeccanica (-2,62%) e Pirelli (-0,85%). Fuori dal Ftse Mib continua la discesa di Rcs (-4,96%) con i diritti sulla ricapitalizzazione precipitati a 1 centesimo di euro (-80,54%). Impregilo balza a +18,42% dopo il via libera alla fusione con Salini.
Lo spread tra Btp a dieci anni e Bund tedeschi equivalenti chiude a quota 306 dopo aver toccato un massimo di seduta di 311 punti, sulla scia del rialzo dei tassi registrato all’asta di Ctz. Il rendimento e’ al 4,86%. Il differenziale Bonos/Bund si allarga a 328 punti per un tasso del 5,08%.
