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Economia

di Edoardo Merenda
CEO - www.mutuiperlacasa.com

Mutui, una discesa senza fine. Secondo gli ultimi dati di Banca d'Italia, nel 2012, sono stati erogati il 42% in meno rispetto al 2011 e i primi 2 mesi del 2013 non sembrano migliorare questo trend negativo. Il rallentamento dei mutui trascina al ribasso anche le compravendite immobiliari, scese del 22% nei grandi centri e fino al 30% nei centri minori. Se poi consideriamo che il settore immobiliare è uno dei principali elementi del PIL per la ripartenza economica dell'Italia, vuol dire che stiamo andando di male in peggio. Eppure, volendo vedere il bicchiere mezzo pieno con quasi 350mila mutui erogati in 12 mesi, vuol dire che il mercato, per quanto in crisi profonda, non è ancora del tutto bloccato. Che succederà nel 2013? Che cosa comporteranno le manovre del nuovo governo?

L'incognita elezioni
Molto dipenderà dall'esito delle elezioni di febbraio. Alcuni opinion leader del settore hanno espresso le loro previsioni. Roberto Anedda, di MOL  pensa che se ne uscirà una coalizione considerata credibile dai mercati lo spread potrebbe ulteriormente ridursi. A quel punto potremmo assistere a una lenta riduzione degli spread applicati sui mutui che oggi in media sono superiori al 3%.
Anche Stefano Rossini di MutuiSupermarket, ritiene che se la nuova squadra di governo sarà in grado di garantire la continuità e il rigore europeista impostato dal precedente premier, potremmo assistere a una riduzione degli spread obbligazionari e quindi, in linea di continuità, a una lenta riduzione dei tassi sui mutui.

Le previsioni di Mutuiperlacasa.com
In ogni caso, a prescindere da quale sarà la compagine governativa, riteniamo che ci stiamo avvicinando a uno dei periodi statisticamente più favorevoli dell'anno per trovare le migliori offerte che le banche intendono mettere in campo. In linea di massima, gli istituti di credito decidono già da gennaio la strategia di offerta mutui per poi partire con le prime offerte più convenienti da fine febbraio. Questo significa che marzo, le Banche inizieranno ad abbassare i tassi per favorire la richiesta di nuovi mutui per predisporre le erogazioni in Giugno e Luglio che sono tendenzialmente i mesi in cui si fanno più compravendite, considerando che in media tra la richiesta di un mutuo e la stipula effettiva in media trascorrono 90 giorni.

Ed i primi effetti già si sono visti. CheBanca! ha ridotto dal 1 marzo notevolmente gli spread sui mutui a tasso Fisso e su quelli a tasso Variabile, portandoli al 2,85%. Anche BancoPosta inizierà a proporre la sua offerta mutui sui principali siti di comparazione online con tassi molto aggressivi e con la sua rete di oltre 14mila uffici postali e, di conseguenza, prevediamo che anche gli altri istituti seguiranno il trend.

Quindi, per chi ha intenzione adesso di acquistare una casa, conviene aspettare di vedere le offerte di marzo?  Sicuramente marzo è il mese cruciale per fare un mutuo conveniente e considerando il calo del prezzo degli immobili, una volta trovata la casa più papabile, è bene fare immediatamente la richiesta per poter stipulare entro luglio.

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