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Napoli, il Comune mette in vendita i suoi beni per sanare il “mega” debito

Il Comune coi conti in rosso costretto a una manovra lacrime e sangue

Il Comune di Napoli finisce sull’orlo del crack tanto da poter essere costretta a mettere in vendita il palazzo che ospita gli uffici comunali e l’ippodromo. Tutto questo in virtù di un debito da 50 milioni di euro che ha affossato i conti del Comune, frutto della gestione dei rifiuti e di tagli per oltre un miliardo di euro. Ma anche una sanzione da 85 milioni comminata dalla Corte dei Conti per non aver iscritto a bilancio il debito accumulatosi dopo il sisma del 1980.

Adesso, rivela il Fatto, il sindaco Luigi De Magistris potrebbe essere costretto a misure draconiane, con la vendita di pezzi pregiati di patrimonio comunale. La scelta sarebbe stata inserita nel bilancio di previsione 2018-2020 approvato nella notte di Pasqua.