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Acea, l’assemblea approva il bilancio 2025: dividendo da 1,20 euro e Alessandro Rivera nuovo presidente

Sul fronte della governance, gli azionisti hanno nominato il nuovo Consiglio di amministrazione, confermato nel numero di tredici componenti. Il board resterà in carica per tre esercizi, fino all’approvazione del bilancio relativo al 2028

Acea, l’assemblea approva il bilancio 2025: dividendo da 1,20 euro e Alessandro Rivera nuovo presidente

Acea approva il bilancio 2025: dividendo da 1,20 euro per azione e Alessandro Rivera nuovo presidente

L’Assemblea ordinaria degli azionisti di Acea ha approvato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025 e deliberato la distribuzione di un dividendo pari a 1,20 euro per azione, di cui 0,25 euro come componente straordinaria. Nel corso della riunione, svoltasi oggi a Roma in prima convocazione, è stato inoltre nominato il nuovo Consiglio di amministrazione e Alessandro Rivera è stato indicato come nuovo presidente del gruppo.

L’assemblea ha preso atto anche del bilancio consolidato, che evidenzia un utile netto pari a 481 milioni di euro e un Ebitda pro-forma di circa 1,4 miliardi di euro. Tra i principali risultati dell’esercizio 2025, il margine operativo lordo consolidato pro-forma si è attestato a 1.420 milioni di euro, in crescita del 7%, con circa il 96% proveniente dai settori regolati. Gli investimenti lordi hanno raggiunto quota 1.531 milioni di euro, in aumento del 6% rispetto al 2024. In miglioramento anche il rapporto tra posizione finanziaria netta ed Ebitda pro-forma, che si è attestato a 3,28 volte, rispetto a 3,34 volte registrato al 31 dicembre 2024. Il dato risulta inferiore al limite minimo della guidance 2025 comunicata al mercato, compresa tra 3,4 e 3,5 volte.

Per quanto riguarda la destinazione dell’utile di esercizio 2025, pari a 243,9 milioni di euro, l’assemblea ha deliberato di destinare 12,2 milioni di euro, pari al 5% dell’utile, a riserva legale, e 255,1 milioni di euro ai soci, corrispondenti a un dividendo unitario di 1,20 euro per azione. Per la distribuzione sarà utilizzata anche una quota degli utili portati a nuovo, pari a 23,4 milioni di euro. Il dividendo complessivo, relativo alla cedola numero 27, sarà messo in pagamento a partire dal 24 giugno 2026, con stacco cedola fissato al 22 giugno e record date al 23 giugno. Alla data di approvazione del bilancio, le azioni proprie di Acea risultano pari a 416.993.

L’assemblea ha inoltre approvato la prima sezione e deliberato in senso favorevole sulla seconda sezione della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti. Sul fronte della governance, gli azionisti hanno nominato il nuovo Consiglio di amministrazione, confermato nel numero di tredici componenti. Il board resterà in carica per tre esercizi, fino all’approvazione del bilancio relativo al 2028. L’elezione è avvenuta con voto di lista, secondo quanto previsto dallo Statuto sociale.

Nel nuovo Consiglio risultano eletti Alessandro Rivera, Barbara Marinali, Angelo Piazza, Fabrizio Palermo, Luisa Melara, Elisabetta Maggini e Nathalie Tocci dalla lista presentata da Roma Capitale, socio titolare del 51% del capitale sociale, che ha ottenuto la maggioranza dei voti. Dalla lista presentata da Suez International Sas, titolare del 19,33% del capitale, sono stati eletti Ferruccio Resta e Patrizia Rutigliano. Alessandro Caltagirone e Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso sono stati eletti dalla lista di Fincal Spa, mentre Antonino Cusimano e Susanna Maria Invernizzi sono stati indicati dalla lista presentata da un gruppo di società di gestione del risparmio e investitori istituzionali.

Acea ha precisato che è stato rispettato il criterio di riparto tra i generi previsto dalla normativa vigente e dallo Statuto. Diversi consiglieri, tra cui Alessandro Rivera, Barbara Marinali, Angelo Piazza, Luisa Melara, Elisabetta Maggini, Nathalie Tocci, Ferruccio Resta, Massimiliano Capece Minutolo Del Sasso, Antonino Cusimano e Susanna Maria Invernizzi, hanno dichiarato di possedere i requisiti di indipendenza previsti dalla legge e dal Codice di Corporate Governance.