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Acea, Sud Italia: aggiudicata la gara per il servizio idrico integrato dell’area sannita fino al 2051

Palermo (Acea): “Siamo orgogliosi del risultato raggiunto, che conferma ancora una volta la solidità di Acea quale primo operatore infrastrutturale idrico italiano e il valore delle competenze che mettiamo al servizio dei territori”

Acea, Sud Italia: aggiudicata la gara per il servizio idrico integrato dell’area sannita fino al 2051

Acea rafforza la presenza nel Sud Italia: aggiudicata la gestione del servizio idrico integrato nel Sannio fino al 2051 per oltre 1 miliardo

Acea rafforza la propria presenza nel Sud Italia e consolida il proprio ruolo di primo operatore nazionale nel settore idrico. Il gruppo si è aggiudicato, attraverso Acea Acqua Spa, la gara per la gestione del Servizio Idrico Integrato dell’area sannita, un’operazione dal valore stimato di oltre 1 miliardo di euro e con concessione prevista fino al 2051. L’aggiudicazione rappresenta un passaggio strategico per Acea, che amplia ulteriormente la propria presenza sul territorio nazionale dopo le recenti operazioni in diverse aree del Paese, tra cui Liguria e Sicilia. Con l’ingresso nel Sannio, il gruppo consolida il proprio presidio nelle infrastrutture idriche e rafforza il modello di collaborazione tra pubblico e privato per la gestione di servizi essenziali.

Acea Acqua sarà infatti il socio privato di Sannio Acque Srl, società mista pubblico-privata costituita per il 55% da soci pubblici e per il 45% da Acea Acqua Spa. La partnership è finalizzata alla gestione efficiente, resiliente e orientata al futuro del servizio idrico integrato, in linea con le migliori pratiche del settore a livello nazionale e internazionale. La concessione riguarda un ambito territoriale di grande rilevanza: il comune di Benevento e altri 77 comuni della provincia, per un totale di 272mila abitanti serviti. Il territorio interessato si estende su una superficie complessiva di 2.088 chilometri quadrati e comprende una rete idrica totale di 5.544 chilometri.

Con questa operazione, Acea rafforza ulteriormente il proprio posizionamento come primo operatore infrastrutturale idrico italiano, confermando l’impegno nello sviluppo e nella gestione di infrastrutture strategiche per il Paese. In Campania, anche attraverso gli asset di Gori Spa, società partecipata da Acea attiva nel servizio idrico integrato dell’ambito distrettuale Sarnese Vesuviano, il gruppo arriverà a gestire complessivamente 153 comuni, per 2.988 chilometri quadrati di territorio servito, 13.697 chilometri di rete idrica e 1.667.601 abitanti.

Siamo orgogliosi del risultato raggiunto, che conferma ancora una volta la solidità di Acea quale primo operatore infrastrutturale idrico italiano e il valore delle competenze che mettiamo al servizio dei territori”, ha dichiarato Fabrizio Palermo, amministratore delegato e direttore generale di Acea.

Secondo Palermo, l’ampliamento della gestione nell’area sannita rappresenta “un passaggio strategico” per il gruppo. “Garantiremo gli investimenti, le competenze industriali e l’innovazione necessari per migliorare la qualità del servizio, sostenere la modernizzazione delle infrastrutture e rispondere alle esigenze delle comunità locali, contribuendo allo sviluppo sostenibile del territorio”, ha aggiunto.

L’operazione conferma il ruolo crescente delle partnership pubblico-private nella gestione di servizi essenziali e infrastrutture territoriali. Il modello Sannio Acque, secondo quanto evidenziato nel comunicato, punta a garantire una governance capace di unire il presidio pubblico del servizio con le competenze industriali e tecnologiche del partner privato. Per Acea, l’aggiudicazione della gara nell’area sannita si inserisce in una strategia più ampia di crescita nel settore idrico, con l’obiettivo di rafforzare la qualità del servizio, favorire la modernizzazione delle reti e sostenere la resilienza delle infrastrutture. La gestione di una rete estesa e articolata come quella sannita richiederà investimenti, innovazione e capacità operativa, elementi che il gruppo intende mettere al servizio dei territori coinvolti.

Il servizio idrico integrato rappresenta una delle infrastrutture più rilevanti per la qualità della vita delle comunità e per la sostenibilità dei territori. In questo contesto, la nuova concessione fino al 2051 consentirà una programmazione di lungo periodo, necessaria per intervenire sulle reti, migliorare l’efficienza gestionale e rispondere in modo più efficace alle esigenze di cittadini, imprese e amministrazioni locali.