ASPI, investimenti da 3,3 miliardi sulla rete: ammodernamento, sicurezza e digitalizzazione al centro del nuovo corso
La rete autostradale italiana resta una delle infrastrutture centrali per l’economia e la mobilità del Paese. A ribadirlo è stato Arrigo Giana, amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, intervenendo alla tavola rotonda “Strategie e prospettive future” nell’ambito del RemTech Expo di Ferrara. Secondo Giana, il sistema autostradale continua a svolgere un ruolo decisivo grazie alla sua capillarità e alla connessione diretta con i principali poli produttivi e urbani. “L’80% degli addetti alla manifattura lavora entro 20 chilometri da un casello, il 50% degli italiani vive a 10 chilometri da uno svincolo e ogni giorno 2,6 milioni di veicoli attraversano la rete ASPI“, ha sottolineato.
Il nodo centrale, secondo il vertice di Autostrade per l’Italia, è ora quello della rigenerazione della rete. Tra il 2025 e i primi sei mesi del 2026, il gruppo ha speso 3,3 miliardi di euro per attività di manutenzione, ammodernamento e potenziamento. L’obiettivo è rendere l’infrastruttura più sicura, sostenibile e resiliente, in un contesto in cui traffico, mobilità e tecnologie stanno cambiando rapidamente. “Stiamo rigenerando la rete in collaborazione con Mit e Ansfisa, lo stiamo facendo per darle altri 60 anni di vita“, ha spiegato Giana.
Autostrade per l’Italia gestisce circa 3.000 chilometri di rete, che ospitano quasi il 60% del traffico dell’intera rete nazionale a pedaggio. Numeri che, secondo Giana, rendono ancora più urgente il percorso di ammodernamento del sistema. Il nuovo corso del gruppo, ha spiegato l’amministratore delegato, è concentrato soprattutto sull’esecuzione dei piani già avviati, con l’obiettivo di trasformare investimenti e programmi in cantieri, interventi e nuove soluzioni tecnologiche.
Accanto agli interventi fisici sulla rete, ASPI sta investendo anche sulla digitalizzazione delle infrastrutture. L’innovazione tecnologica, nelle parole di Giana, deve essere messa al servizio non solo della gestione della rete ma anche di lavoratori e utenti. Il tema riguarda sistemi di monitoraggio, gestione dei flussi di traffico, manutenzione predittiva e strumenti digitali capaci di aumentare sicurezza ed efficienza. “Il nuovo corso di Autostrade per l’Italia è impegnato sull’esecuzione dei piani di investimento“, ha aggiunto Giana, sottolineando come il gruppo intenda proseguire “nel segno delle grandi sfide poste da un contesto e una mobilità in rapida e continua trasformazione“.
Il messaggio emerso dall’intervento al RemTech Expo è che il sistema autostradale continua a essere considerato un’infrastruttura strategica per la competitività del Paese. La vicinanza tra caselli, aree industriali e centri urbani conferma infatti il peso della rete nei collegamenti tra imprese, lavoratori, merci e territori. La sfida dei prossimi anni sarà quindi duplice: da una parte mantenere e rigenerare un patrimonio infrastrutturale costruito in gran parte decenni fa, dall’altra accompagnarlo con tecnologie capaci di renderlo più efficiente e adatto alle nuove esigenze della mobilità.


