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ASPI: la sicurezza della rete passa da digitalizzazione dei dati, monitoraggio integrato e nuova gestione dei cantieri

L’obiettivo è disporre di una visione complessiva e aggiornata della rete, così da rendere più tempestiva ed efficace la gestione delle infrastrutture e delle eventuali criticità

ASPI: la sicurezza della rete passa da digitalizzazione dei dati, monitoraggio integrato e nuova gestione dei cantieri

ASPI, De Maria: digitalizzazione dei dati, control room e cantieri notturni per una gestione integrata e più sicura della rete autostradale

La digitalizzazione dei dati come elemento centrale per una gestione più sicura, integrata ed efficiente della rete autostradale. È questo il messaggio lanciato da Fernando De Maria, direttore Operations di Autostrade per l’Italia, intervenuto al convegno “Sicurezza integrata dei luoghi pubblici e privati”, in corso alla Camera dei deputati. Secondo De Maria, il Gruppo Autostrade per l’Italia fonda la gestione della sicurezza delle proprie infrastrutture su tre pilastri principali. Il primo, definito “imprescindibile”, è la digitalizzazione, a partire dall’anagrafica delle opere gestite, in particolare viadotti e gallerie.

Questo ci ha aiutato a creare un flusso virtuoso di informazioni sullo stato delle nostre infrastrutture, costantemente aggiornato e facilmente fruibile”, ha dichiarato il direttore Operations di ASPI. La disponibilità di dati digitali aggiornati consente infatti di monitorare in modo più efficace lo stato delle opere, migliorare la qualità delle informazioni disponibili e supportare i processi decisionali legati alla manutenzione, alla sicurezza e alla programmazione degli interventi.

Il secondo pilastro indicato da De Maria riguarda la creazione di una piattaforma di gestione integrata di tutto ciò che viene monitorato attraverso la tecnologia. In Autostrade per l’Italia, questo modello trova applicazione nella control room, uno strumento pensato per raccogliere, integrare e rendere fruibili le informazioni provenienti dai diversi sistemi di monitoraggio. L’obiettivo è disporre di una visione complessiva e aggiornata della rete, così da rendere più tempestiva ed efficace la gestione delle infrastrutture e delle eventuali criticità. La tecnologia diventa quindi un supporto operativo per rafforzare la sicurezza, migliorare la pianificazione e garantire una maggiore capacità di intervento.

Il terzo pilastro è rappresentato dal nuovo processo operativo per la pianificazione dei cantieri di lavoro più impattanti. Grazie a questo applicativo, ha spiegato De Maria, ASPI ha registrato un miglioramento delle performance sia in termini di durata dei cantieri sia sul fronte della sicurezza. In particolare, il Gruppo ha incrementato dell’82% le lavorazioni in orario notturno. Un dato significativo, perché consente di svolgere gli interventi nelle fasce in cui il traffico è più contenuto. “Questo vuol dire che i lavori vengono effettuati con un volume di traffico nove volte più basso rispetto al giorno, pertanto con un impatto molto più ridotto in termini di viabilità e quindi di sicurezza delle persone”, ha sottolineato De Maria. La gestione integrata della rete passa dunque dalla capacità di unire dati, tecnologia e pianificazione operativa. Un approccio che punta a rendere più efficiente il monitoraggio delle infrastrutture e, al tempo stesso, a ridurre l’impatto dei cantieri sulla circolazione e sulla sicurezza degli utenti.